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Castello di San Michele

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Castello di San Michele
macrocategoria
prezzi
prezzo
€4.00
Descrizione
Biglietto intero
prezzo
€2.00
Descrizione
Biglietto ridotto (studenti 6-26 anni - over 65, forze armate - gruppi di almeno 15 persone)
prezzo
€1.00
Descrizione
Biglietto ridotto scolaresche
Descrizione
Biglietto gratuito (bambini fino a 6 anni - persone con disabilità e loro accompagnatori - accompagnatori di gruppi - insegnanti con scolaresche)
prezzo
€8.00
Descrizione
Biglietto intero con visita guidata (interna ed esterna)
prezzo
€5.00
Descrizione
Biglietto ridotto con visita guidata (interna ed esterna) (studenti 6-26 anni - over 65, forze armate - gruppi di almeno 15 persone)
orari
chiusura
Giorno/i di apertura
dalle
10:00 am
alle
06:00 pm
Giorno da
Giorno a
in data singola
No
chiusura
Giorno/i di chiusura
Giorno da
Descrizione
Chiuso il 23 gennaio 2026.
in data singola
Si
Descrizione

Nel 1327, poco dopo la conquista catalana di Cagliari, il castello fu concesso a Berengario Carroz. Successivamente alla caduta del Giudicato d’Arborea, la funzione difensiva diventò secondaria. Fu allora – nel periodo in cui era feudatario il conte Giacomo Carroz – che il castello diventò una delle più lussuose residenze della Sardegna.

L’ultima esponente della famiglia Carroz, che visse come castellana a San Michele, fu la sfortunata contessa Violante, la quale morì nel 1511 e il castello fu quindi incamerato tra i beni della Corona spagnola. Nel 1652 fu utilizzato come lazzaretto durante l’epidemia di peste.

Nel corso del 1700, prima con gli austriaci e poi con i Savoia, il castello iniziò una nuova fase di decadenza. Dal 1820 al 1848 diventò caserma degli invalidi; nel 1895 fu acquistato da un privato, Roberto di San Tommaso, che lo fece restaurare dall’architetto Dionigi Scano ed impiantò sul colle la pineta tuttora esistente.

Negli Anni Trenta il colle ed il castello diventarono di pertinenza militare, mentre nel 1966 iniziarono i lavori di scavo del castello diretti dall’architetto Renato Salinas, che tra l’altro portarono alla luce marmi e fregi provenienti dalla Basilica di San Saturno di Cagliari, riutilizzati dai Carroz per ripristinare le murature.

Nel 1990 si avviarono nuovi lavori di restauro del castello e di riassetto del colle. Oggi, a lavori ultimati, l’interno del castello offre uno spazio per mostre, conferenze ed altre iniziative culturali.

Indirizzo
Via Sirai - via Cinquini
Risorse multimediali
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/sites/default/files/file_img_cagliari/Castello_di_San_Michele_1_d5.jpg
/sites/default/files/file_img_cagliari/Parco_San_Michele34_d5.jpg
/sites/default/files/file_img_cagliari/Parco_San_Michele2_d5.jpg
Poligono GEO

Castello di San Michele

Castello di San Michele

Via Sirai - via Cinquini

Fascia età
Fuori Cagliari
No
Quartiere
usato per affollamento
No
da usare solo per eventi e percorsi
Off
telefoni
Indirizzi email
castellosanmichele@orientare.it
Comune
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Castello di San Michele

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CARTEC - Cava Arte Contemporanea

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CARTEC - Cava Arte Contemporanea
Categoria/Sottocategoria
macrocategoria
orari
chiusura
Giorno/i di apertura
Descrizione
Temporaneamente chiuso
in data singola
No
Descrizione

La cavità sotterranea all'interno dei Giardini Pubblici è costituita da un insieme di ambienti molto ampi, comunicanti tra loro, che vennero realizzati durante il medioevo per estrarre blocchi di pietra da costruzione. Durante la Seconda Guerra Mondiale, venne adibita a rifugio antibombardamento.

Alla base del ripido costone roccioso che delimita il colle di Buoncammino, subito dietro la galleria Comunale d'Arte si apre l'ingresso di una grande ed antica cavità sotterranea che conduce fino ai Giardini Pubblici. Questa cava di pietra è stata utilizzata per diversi usi nel corso del tempo in particolare, durante la Seconda Guerra Mondiale, venne adibita a rifugio antibombardamento, realizzando dei muri di protezione e delle panche in muratura per accogliere i rifugiati. Al termine della guerra la cava fu ancora adoperata come abitazione da parte della popolazione che aveva avuto distrutta la propria casa in seguito ai bombardamenti, per poi diventare una discarica in cui, a distanza di tempo, si trovò di tutto: dal carro funebre dell'Ottocento alla Pietà di gesso del Ciusa. All'inizio del 2002 la cavità è stata ripulita e predisposta per un suo recupero alla fruizione pubblica. Al suo interno si possono ancora notare, sia sulle pareti che sul soffitto, i segni lasciati dagli attrezzi dei cavatori dell'epoca, e sono ancora ben visibili i resti dei fronti di cava dai quali venivano estratti i blocchi da costruzione; si possono osservare inoltre alcune scritte incise nelle pareti durante l'800. Nelle immediate adiacenze di questa cava, durante i lavori di sistemazione del piazzale, è stato riportato alla luce anche un pozzo, le cui caratteristiche ricordano, molto da vicino, quelle dei grandi pozzi di Castello, che è stato oggetto di una campagna di studio e rilevamento ad opera del Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano. Scavato interamente nella roccia è profondo 62 metri e presenta una forma quadrangolare, con i lati di 2,80 m x 2,40 m all'imboccatura e di 2,80 m x 4,00 m al fondo.

Da diversi anni i Musei Civici portano avanti un progetto che intende ridisegnare la nuova geografia urbana, recuperando i luoghi della memoria e gli spazi simbolici che hanno segnato la storia della Città nell'ottica della valorizzazione e del consolidamento del dialogo tra la cittadinanza e il territorio.

CARTEƆ - Cava Arte Contemporanea - è un luogo dinamico, un'officina, un cantiere dedicato al contemporaneo che promuove significative ricuciture del tessuto urbano con inattese aperture ad analoghi contesti e scenari nazionali e internazionali.

Spazio creativo e laboratorio di idee, CARTEƆ è un luogo dove sperimentare un'integrazione di intenso impatto emotivo, tra gli ambienti secolari scavati dall'uomo e l'arte contemporanea, dove accorciando la distanza con il passato si può ritrovare il senso del nostro vivere.

CARTEƆ, con un programma di grandi mostre, inviterà un maestro dell'arte contemporanea, la cui ricerca abbia esplorato i temi del sottosuolo per interventi site-specific, progetti di arte pubblica e nuove residenze artistiche nell'ottica di far riemergere dal "sottosuolo" la natura più intima del territorio.
 

Indirizzo
Giardini Pubblici
Poligono GEO

CARTEC - Cava Arte Contemporanea

CARTEC - Cava Arte Contemporanea

Giardini Pubblici

Fascia età
Fuori Cagliari
No
Quartiere
usato per affollamento
No
da usare solo per eventi e percorsi
Off
peso
telefoni
Indirizzi email
museicivici@comune.cagliari.it
Comune
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CARTEC - Cava Arte Contemporanea

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Cagliari 1920 History & Gallery

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Cagliari 1920 History & Gallery
Categoria/Sottocategoria
macrocategoria
prezzi
prezzo
€10.00
Descrizione
Adulti
prezzo
€7.00
Descrizione
Ridotto (ragazzi fino ai 17 anni):
orari
chiusura
Giorno/i di apertura
Descrizione
Per tutto il mese di agosto il museo sarà visitabile esclusivamente su prenotazione.
in data singola
No
Descrizione

Cagliari 1920 History & Gallery, il primo percorso museale della storia rossoblù, apre le porte con cimeli, foto, testi e reperti storici dei campioni di oggi e di sempre.

Attraverso un percorso espositivo ricco di cimeli storici, foto e installazioni, potrai immergerti nella storia del club e celebrare i suoi grandi successi. Il viaggio inizia dalle umili origini del Cagliari Calcio, fondato nel 1920. Si ripercorrono i primi passi della squadra, le sfide affrontate e i traguardi raggiunti, fino all’apoteosi del trionfo in Serie A nel 1970. Lo Scudetto, ancora oggi scolpito nel cuore dei tifosi, rappresenta il momento più alto della storia rossoblù e il simbolo di un’intera regione.

Indirizzo
via Raimondo Carta Raspi
Poligono GEO

Cagliari 1920 History & Gallery

Cagliari 1920 History & Gallery

via Raimondo Carta Raspi

Fascia età
Fuori Cagliari
No
Quartiere
usato per affollamento
No
da usare solo per eventi e percorsi
Off
Indirizzi email
info@cagliari1920historygallery.com
Comune
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Cagliari 1920 History & Gallery

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Busto e Lapide Commemorativa di Giuseppe Peretti

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Busto e Lapide Commemorativa di Giuseppe Peretti
Categoria/Sottocategoria
macrocategoria
Descrizione

Cagliari ha dato i natali, nel corso del tempo, a personaggi che si sono distinti in numerosi campi, da quello letterario a quello scientifico. Tra questi spicca la figura di Giuseppe Peretti, medico e politico, ricordato attraverso un busto e una lapide nella cittadella dei musei, la cui edificazione come polo culturale della città, fu voluto fortemente dall'illustre cagliaritano. Giuseppe Peretti nacque nel capoluogo e qui ricoprì per lungo tempo l'incarico di rettore dell'Università. Fu nominato anche preside della facoltà di Medicina ed eletto sindaco della città per un breve periodo. 

Indirizzo
Piazza Arsenale - Cittadella dei Musei
Poligono GEO

Busto e Lapide Commemorativa di Giuseppe Peretti

Busto e Lapide Commemorativa di Giuseppe Peretti

Piazza Arsenale - Cittadella dei Musei

Fascia età
Fuori Cagliari
No
Quartiere
usato per affollamento
No
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Off
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Busto e Lapide Commemorativa di Giuseppe Peretti

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Busto di Patrizio Gennari

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Busto di Patrizio Gennari
Categoria/Sottocategoria
macrocategoria
Descrizione

Patrizio Gennari, originario delle Marche, fu un importante scienziato e patriota italiano, protagonista del Risorgimento. Trasferitosi a Cagliari con la famiglia, ricoprì prestigiose cariche accademiche: direttore della scuola di Farmacia, preside della facoltà di matematica e infine rettore dell'ateneo cittadino. Volle fortemente la fondazione dell'Orto Botanico che inaugurò di persona il 15 novembre 1866. Fu riconosciuto dalla comunità scientifica il suo grande contributo anche nel campo della botanica e oggi la sua attività e il suo impegno sono ricordati attraverso un busto, collocato all'interno dell'Orto Botanico che sorse proprio grazie a lui. 

Indirizzo
Via Sant'Ignazio da Laconi - Orto Botanico (piazzetta centrale)
Poligono GEO

Busto di Patrizio Gennari

Busto di Patrizio Gennari

Via Sant'Ignazio da Laconi - Orto Botanico (piazzetta centrale)

Fascia età
Fuori Cagliari
No
Quartiere
usato per affollamento
No
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Comune
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Busto di Giuseppe Verdi

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Busto di Giuseppe Verdi
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Descrizione

Nel 1901, Cagliari era una città in grande sviluppo e percorsa da forti tensioni sociali. Dotata di spiccata sensibilità e di indubbia cultura musicale, essa fu profondamente colpita dalla scomparsa del grande compositore Giuseppe Verdi. Prese allora corpo tra alcuni cittadini l'idea di finanziare un'opera che ne celebrasse la figura e l'arte.
Alta circa 120 centimetri, la scultura forgiata dallo scultore cagliaritano Pippo Boero ritrae il Maestro a mezzo busto, austero e pensoso nel volto, incorniciato dall'inconfondibile barba e da un cappello a tese larghe.
Collocata su un alto e sobrio pilastro in pietra di Serrenti, recante semplicemente le scritte "Verdi" e "1901", la figura è adornata da una lira e da rami di quercia ed alloro, simboleggianti rispettivamente l'arte della Musica e la straordinaria perizia dell'autore di composizioni ineguagliabili quali l'Aida ed il Nabucco.

Indirizzo
Piazza Matteotti
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Busto di Giuseppe Verdi

Busto di Giuseppe Verdi

Piazza Matteotti

Fascia età
Fuori Cagliari
No
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Borgo Sant'Elia

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Borgo Sant'Elia
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Descrizione

Sant'Elia è uno dei quartieri di Cagliari e in origine era conosciuto come il borgo dei pescatori. Situato a ridosso di un'area, una volta paludosa, e vicino al faro omonimo comprende una fitta rete di stradine che si snodano tra le vecchie case, al centro del quale si trova una chiesa. Davanti al mare si apre un piazzale dove si erge il Lazzaretto. La struttura seicentesca in passato era utilizzata come ricovero e oggi invece è diventato un vivace centro culturale che ospita corsi, mostre d'arte e rassegne. 

Indirizzo
Quartiere Sant'Elia
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Borgo Sant'Elia

Borgo Sant'Elia

Quartiere Sant'Elia

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Bastione di Santa Croce

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Bastione di Santa Croce
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Descrizione

Il Bastione di Santa Croce offre una delle viste migliori della città alta; si trova nel quartiere Castello, a pochi passi dalla Torre dell'Elefante.

Il Bastione di Santa Croce, comunemente detto dalla popolazione bastione di “Santu Juanni”, è situato nell'omonima via, nella zona che in passato ospitava la giudaria, ovvero il rione ebraico. L'esistenza di quest'ultimo in Castello è attestata già a partire dal sec. XIII; tuttavia raggiunse la sua massima espansione durante il sec. XV, sotto la dominazione Aragonese.

Nel 1492 i re cattolici Ferdinando D'Aragona e Isabella di Castiglia decretarono l'espulsione, dall'intero regno, degli ebrei non convertiti al Cristianesimo; in seguito a tale azione, intrapresa anche a Cagliari, la Sinagoga che sorgeva nella giudaria venne trasformata in chiesa cattolica e dedicata alla Santa Croce, dando luogo all'attuale Basilica.
 

Indirizzo
Via Santa Croce
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Bastione di Santa Croce

Bastione di Santa Croce

Via Santa Croce

Fascia età
Fuori Cagliari
No
Quartiere
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Comune
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Bastione di Santa Croce

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Bastione di Santa Caterina

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Bastione di Santa Caterina
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Descrizione

La terrazza di Santa Caterina costituisce l'appendice più settentrionale del bastione di Saint Remy. Qui si può godere di una delle tante viste panoramiche mozzafiato offerte dal quartiere di Castello. La terrazza è facilmente raggiungibile tramite l'ascensore panoramico del Viale Regina Elena.

Dalla maestosa terrazza Umberto I si accede, attraverso una gradinata, al Bastione di Santa Caterina, area destinata alla funzione difensiva sin dal Medioevo, quando era interessata da una cortina muraria con due torri. Nel XVI secolo fu realizzato un bastione conosciuto sotto varie denominazioni, tra cui quella di Terraple de la Fontana Bona, per la presenza di una fontana poi denominata anche "di Santa Caterina", a seguito della costruzione della chiesa omonima con annesso monastero (XVII secolo).

La prima frequentazione del sito, comunque, è molto più antica e risale ad epoca romana, come dimostrano le recenti indagini archeologiche. Queste ultime, infatti, hanno rivelato che a partire dall'Età Repubblicana esso ospitò dapprima un edificio dalla funzione sconosciuta e poi un'area cimiteriale. Infine, fu completamente riempito con materiali oggi molto utili agli studiosi, poichè ascrivibili a un lunghissimo periodo compreso tra l'età romana e il XIX secolo, quando l'area fu interessata da trasfomazioni indispensabili alla nascita del vicino Bastione Saint Remy.

Indirizzo
Via Bastione Santa Caterina
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Bastione di Santa Caterina

Bastione di Santa Caterina

Via Bastione Santa Caterina

Fascia età
Fuori Cagliari
No
Quartiere
usato per affollamento
No
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Off
peso
Comune
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Bastione di Santa Caterina

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Bastione di Saint Remy

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Bastione di Saint Remy
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prezzi
prezzo da
€3.00
Descrizione
Intero Passeggiata Coperta + Galleria dello Sperone
prezzo da
€2.00
Descrizione
Ridotto Passeggiata Coperta + Galleria dello Sperone (studenti fino ai 26 anni di età, persone oltre i 65 anni, gruppi organizzati non inferiori a 15 persone)
prezzo
€1.00
Descrizione
Ridotto per scolaresche
Descrizione
Ingresso gratuito per bambini fino ai 6 anni di età, persone con disabilità e relativo accompagnatore, giornalisti con patentino e soci ICOM, per guide turistiche munite di tesserino
prezzo
€8.00
Descrizione
BIGLIETTO UNICO PER I BENI CULTURALI: TORRE ELEFANTE, CRIPTA DI SANTA RESTITUTA, GROTTA DELLA VIPERA, ANFITEATRO ROMANO, PASSEGGIATA COPERTA E GALLERIA DELLO SPERONE VALIDO 1 SETTIMANA
orari
chiusura
Giorno/i di apertura
dalle
10:00 am
alle
01:00 pm
Giorno da
Giorno a
Descrizione
La biglietteria chiude mezz'ora prima
in data singola
No
chiusura
Giorno/i di apertura
dalle
03:00 pm
alle
07:00 pm
Giorno da
Giorno a
Descrizione
La biglietteria chiude mezz'ora prima
in data singola
No
chiusura
Giorno/i di apertura
Data da - a
-
dalle
10:00 am
alle
05:00 pm
Giorno da
Giorno a
Descrizione
La biglietteria chiude mezz'ora prima
in data singola
No
chiusura
Giorno/i di chiusura
Data da - a
-
in data singola
No
Descrizione

Il Bastione di Saint Remy, nel cuore della città vecchia, rappresenta uno dei monumenti più importanti di Cagliari e uno degli spazi espositivi più prestigiosi del centro storico.

Il Bastione di Saint-Remy costituisce uno dei complessi monumentali di maggior pregio della città di Cagliari. Costruito sulle antiche cortine difensive del circuito fortificato della città medievale, il suo nome ha origine dal primo Vicerè Piemontese, il Barone di Saint-Remy.
La passeggiata coperta (attualmente spazio museale visitabile con le modalità descritte sotto) e la maestosa terrazza Umberto I, furono progettate nel 1896 da Giuseppe Costa e Fulgenzio Setti. L'imponente struttura, realizzata in stile classicheggiante e composta da colonne in calcare di colore bianco e giallo con capitelli in stile corinzio, venne inaugurata nel 1902. Nel 1943, la scalinata a doppia rampa e l'arco di trionfo furono gravemente danneggiati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, tuttavia, qualche tempo dopo, le parti distrutte vennero fedelmente ricostruite.

Durante il corso degli anni, gli ampi spazi della passeggiata coperta furono adibiti a molteplici utilizzi. Inizialmente utilizzata come sala banchetti, in epoca bellica divenne un'infermeria e successivamente rifugio per gli sfollati durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1949 ospitò la prima edizione della Fiera Internazionale della Sardegna.

Indirizzo
Piazza Costituzione
Risorse multimediali
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/sites/default/files/file_img_cagliari/Cagliari%20-%20Bastione%20Saint%20Remy_d5.jpg
/sites/default/files/file_img_cagliari/Cagliari__Bastione_di_Saint_Remy_d5.JPG
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Bastione di Saint Remy

Bastione di Saint Remy

Piazza Costituzione

Fascia età
Fuori Cagliari
No
Quartiere
usato per affollamento
Si
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Off
telefoni
Indirizzi email
info.beniculturalicagliari@gmail.com
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Bastione di Saint Remy

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