L'Archivio Diocesano di Cagliari, dispone di circa 1000 m² di estensione ed è suddiviso in cinque settori, indipendenti tra loro ma complementari: sala convegni, direzione, laboratori, depositi e sale studio.
La pergamena più antica conservata, priva di data, è stata datata tra il 1114 e il 1120. Essa, insieme ad altre, conosciute col nome di "Carte volgari", proviene dall'ormai soppressa Diocesi di Suelli.
La documentazione riguardante direttamente l'arcidiocesi è successiva al XV secolo, periodo in cui l'archivio subì un grave incendio che ne causò notevoli depauperamenti. Le "Carte volgari" sono, in tutti i casi, i più antichi documenti conservati negli archivi della Sardegna.
Fino al 1980 l'archivio era conservato in ambienti inadeguati al piano terra dell'episcopio: nell'autunno dello stesso anno fu trasferito nei locali più ampi del seminario diocesano, dove si trova tuttora. Vi si conservano in totale 450 pergamene (dal XII al XX secolo), e 4432 unità (dal XIV secolo all'anno 1988), con documenti in copia dal 1070.
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