Prosegue il percorso di avvicinamento alla XII edizione del Festival Premio Emilio Lussu con un nuovo appuntamento che intreccia letteratura, cinema e psicoanalisi. Venerdì 17 aprile alle 18, nella Sala Azzurra della Fondazione Giuseppe Siotto di Cagliari, l’Associazione culturale L’Alambicco organizza la presentazione del volume Simenon, Fellini, Jung. Fratelli d’elezione (Rubbettino, 2026) di Marina Geat. A dialogare con l’autrice sarà Alessandro Macis.
L’incontro si inserisce nel solco della proposta culturale del Festival Premio Emilio Lussu, da sempre orientata a mettere in relazione discipline, linguaggi e visioni, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento che attraversano la complessità del pensiero contemporaneo.
Al centro del libro di Marina Geat vi è il tema della fratellanza, intesa non soltanto come legame biologico, ma come relazione elettiva capace di generare affinità profonde e durature. Una dimensione ambivalente, che accoglie tanto l’affetto quanto le tensioni e le contraddizioni, e che da sempre rappresenta un nodo centrale nell’immaginario del mito, della letteratura e della psicoanalisi.
Attraverso lo sguardo dell’autrice, la vicenda umana e artistica di Georges Simenon e Federico Fellini si rivela come un dialogo sotterraneo e fertile, nato anche dall’inquietudine condivisa nei confronti dei rispettivi legami familiari. Tra i due prende forma una fratellanza “altra”, costruita su complicità, solidarietà e comprensione reciproca, capace di superare i limiti delle relazioni originarie.
In questo rapporto si inserisce idealmente una terza figura, quella di Carl Gustav Jung, presenza mai incontrata ma profondamente interiorizzata, punto di riferimento simbolico e intellettuale che accompagna entrambi lungo il proprio percorso creativo. Una sorta di fratello maggiore, abitante di quella stessa “casa” spirituale che Simenon e Fellini riconoscono come luogo comune del loro immaginario.
Il volume, arricchito dalla prefazione della psicoanalista e saggista Simona Argentieri, si configura così come un’indagine articolata e suggestiva sulle molteplici forme della relazione fraterna, restituendo al lettore una riflessione che unisce analisi critica e dimensione narrativa.
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