Presso il Temporary Storing e promossa dalla Fondazione Bartoli Felter verrà inaugurata la mostra personale "Tagebuch", dell'artista Simone Dulcis, a cura di Alessandra Menesini.
"Quel rosa che invade, si espande, si macchia. E si finge soave nel suo lucore aurorale, ma genera forme tormentate che cercano armonia, e intanto si agitano. Per sfuggire al buio, per non farsi ingoiare. A Berlino non trovava bitume e neppure i solventi, Simone Dulcis. E allora ha dovuto rinunciare a queste armi espressive che da sempre lo accompagnano per dipingere con mezzi meno incendiari le pagine del suo TAGEBUCH. Un diario fatto di sagome che si avvolgono su se stesse e si impadroniscono dello spazio in un incessante fluire. Simili e differenti nel loro seguire il ritmo del jazz e dei pensieri, trasparenti eppure corpose perché alla carne e alla vita si riferiscono.
Fiotti di azzurro, nervature rugginose, bianchi sfilacciati, tracce di nero sulle carte e sulle tele che compongono un'unica grande opera. I margini sono frastagliati, le scissioni profonde come ferite, i nuclei – a volerli proprio cercare- sono colpi di coltello. È un grande assolo d'artista, questo diario berlinese . Dipinto con minimi scarti cromatici quanto con bruschi contrasti, con stesure soffuse, con velature che si fanno più spesse quando il segno non basta".
Alessandra Menesini
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