Il museo è testimonianza della storia della Parrocchia di Sant'Eulalia, una delle più tradizionali di Cagliari e del quartiere della Marina, dove è ubicato.
Nelle sue sale espositive ospita una vasta raccolta di opere pittoriche e lignee, argenti, paramenti e un archivio storico.
Tra i dipinti si segnala l'Ecce Homo (olio su tela bifacciale), raffigurante Gesù flagellato, attribuito a Giovanni Bilevelt, pittore di origine fiamminga della prima metà del XVII secolo. Notevole, inoltre, la Madonna con Bambino, tavola trecentesca di scuola toscana.
Tra le opere lignee, oltre a manufatti sei-settecenteschi di intagliatori anonimi sardi e di botteghe napoletane, merita menzione la Madonna degli Abbandonati (ultimi decenni del '500).
La sala degli argenti raccoglie lampade, croci, calici, pissidi e ostensori commissionati dalla Congregazione del Santissimo Sacramento, alcuni in stile barocchetto ligure-piemontese, altri prodotti da botteghe sarde.
Rari paramenti, appartenuti a papi e arcivescovi, sono esposti in apposite teche e armadi. Provenienti da donazioni di nobili famiglie e congregazioni, sono ricchi di simbologie e di richiami alla storia sacra e di stemmi. Degna di nota è la Pianeta della Passione, databile alla metà del '600 e attribuibile a ricamatori liguri, raffigurante Gesù in due momenti, in preghiera nell'orto del Getzemani e nel Pretorio.
L'archivio è composto dalla documentazione parrocchiale e dai fondi provenienti dalle arciconfraternite del SS.mo Sacramento, del S. Sepolcro e di S. Lucia. Conserva pergamene, volumi, registri e carte, datati dalla metà del '500 fino ai primi decenni del '900, che testimoniano l'operato della chiesa e delle congregazioni in campo religioso, economico e sociale e i loro rapporti con gli abitanti della Marina.
Dal museo si accede alla sottostante area archeologica visitabile col medesimo biglietto d'ingresso.
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