Realizzata a cura dello Stato Maggiore Difesa e della Procura Generale Militare presso la Corte Militare di Appello, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la mostra è stata sostenuta dal Comune di Cagliari che ha partecipato in modo determinante all’organizzazione.
Fotografie, documenti e videofilmati per illustrare e far conoscere una delle vicende più complesse e dolorose della nostra storia nazionale.
L’esposizione, curata dal Procuratore generale militare Marco De Paolis, si è avvalsa del contributo di un Comitato Scientifico presieduto e coordinato dallo stesso De Paolis, con la partecipazione della storica Isabella Insolvibile e la consulenza scientifica di Paolo Pezzino, già presidente dell’Istituto nazionale “Ferruccio Parri”.
La mostra è suddivisa in quattro sezioni:
La narrazione espositiva si chiude con una sezione dedicata ai processi celebrati nei tribunali militari italiani contro i crimini di guerra tedeschi dal dopoguerra ad oggi (1949-2013). Tentativi compiuti – seppure parziali e in gran parte tardivi – per affermare i princìpi di diritto sui crimini di guerra. Quattro pannelli grafici affrontano la storia dei processi degli Alleati, come quelli a Kesselring e Simon, e poi quelli italiani della prima fase, dal dopoguerra al 1994, come i processi a Reder e Kappler, poi la ripresa dei processi dal 1994 al 2002, come quello contro Priebke, ed infine i processi per le grandi stragi dal 2002 al 2013, come quelle di Sant’Anna di Stazzema, Vinca, Monte Sole, Civitella Val di Chiana e Fucecchio che vedono protagonista la Procura militare presso il Tribunale militare di La Spezia, diretta da De Paolis.
A completare il percorso, uno spazio ove è possibile assistere ad alcuni docufilm sul tema, fra cui spicca Lo stato di eccezione (in formato ridotto), della Cineteca di Bologna, a cura di Germano Maccioni e Loris Lepri, girato prevalentemente in aula al Tribunale Militare di La Spezia durante il processo per la strage di Marzabotto Monte Sole.
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