Kyber Teatro e L’Aquilone di Viviana presentano una serata dedicata alla memoria viva del teatro: un reading scenico Interpretato da Elisa Pistis e la proiezione del film documentario Ewa - The Last Lesson di Andrea Mura e Federico Savonitto, Produzione Gink Film, in anteprima per il festival ARTERITÀ 2026. Il regista Andrea Mura sarà presente in sala per il dibattito.
Apre la serata Teatro e Nuove Tecnologie: L’eredità viva di Jerzy Grotowski, produzione Kyber Teatro, con Elisa Pistis in scena, regia e drammaturgia di Ilaria Nina Zedda, video mapping di Marco Quondamatteo, fonico Elvio Corona.
Attraverso letture, segni, ricordi e videomapping, il pubblico viene condotto nell’universo poetico e pedagogico di Jerzy Grotowski. Le parole del Performer - uno dei testi fondanti del teatro del Novecento - diventano la soglia per entrare nella storia di Ewa Benesz, polacca, allieva diretta di Grotowski al Teatr Laboratorium di Wrocław, una delle ultime testimoni di una pratica teatrale fondata sulla disciplina, sulla ricerca interiore e sulla trasmissione orale dell’esperienza.
Quella di Ewa è l'ultima lezione di un'arte, quella parateatrale, che rappresenta una forma di ricerca esperienziale nata intorno agli anni '70 nell'ambito delle attività del Teatro Laboratorium fondato da Jerzy Grotowski in Polonia. Nel corso degli anni, questa pratica è stata ulteriormente sviluppata da maestre come Rena Mirecka, storica attrice di Grotowski, e dalla stessa Ewa. Si tratta di un sapere teatrale che sta progressivamente scomparendo e che, in un ambiente teatrale tradizionalmente caratterizzato da una forte presenza maschile, è stato tramandato soprattutto attraverso il lavoro di queste due maestre, protagoniste e custodi di questa preziosa trasmissione orale. Attraverso il loro operato, l'eredità di Grotowski continua a vivere, a trasformarsi e a porre nuove domande.
Segue la proiezione del film documentario Ewa - The Last Lesson (Italia/Polonia 2025, 67’) di Andrea Mura e Federico Savonitto, selezionato al Biografilm Festival 2025 e al Trento Film Festival 2025. Produzione Ginko Film, in associazione con La Bandita e Takaita Film, in coproduzione con Plesnar & Krauss Films.
Dopo oltre sessant’anni di ricerca teatrale e performativa - tra il Teatro Laboratorio di Grotowski, il lavoro con Peter Brook, i laboratori parateatrali in Italia e in Sardegna - Ewa Benesz decide di lasciare l’Italia e tornare a Lublino, la città da cui era fuggita negli anni Ottanta durante la legge marziale polacca. Il film documentario accompagna questo congedo: cosa resta di una vita interamente dedicata al teatro? Come si trasmette una conoscenza che può vivere solo attraverso la presenza e l’incontro umano? Con materiali d’archivio rari, riprese nella casa ai piedi del Monte Porceddus in Sardegna e il viaggio di ritorno verso Lublino, il film compone un ritratto insieme intimo e universale, che interroga il senso della trasmissione tra maestri, allievi e comunità.
Reading e film documentario dialogano in modo organico, componendo un’unica esperienza dedicata alla memoria del teatro e alla responsabilità della trasmissione tra maestri, allievi e comunità di spettatori. L’evento è inserito all’interno del progetto della Compagnia L’Aquilone di Viviana - Eredi della Scena: spettatrici e spettatori in dialogo con i grandi maestri e le grandi maestre della scena teatrale. Anteprima ARTERITÀ Festival 2026. L’Aquilone di Viviana è sostenuta dalla Regione Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna.
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