Il recital Alessandro Preziosi dà corpo e voce a un Agostino immerso nei suoi pensieri più intimi, con un’interpretazione che coniuga rigore e spontaneità. L’adattamento attraversa i momenti salienti delle Confessioni fino alla struggente epifania della conversione, in un flusso ritmico che tiene il pubblico sospeso tra parola e silenzio, tra ragione e sentimento.
La partitura elettronica originale di Paky De Maio accompagna e penetra la voce, creando un ambiente sonoro immersivo che riflette l’interiorità del protagonista. Il suono diventa tempo, memoria, visione e attesa, trasformando il palco in uno spazio psichico ed emozionale, dove passato, presente e futuro si fondono in un’unica tensione drammatica.
Il recital si articola in dodici azioni sceniche cadenzate secondo le celebri categorie temporali espresse da Agostino:
”I tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Questi tre tempi sono nella mia anima e non li vedo altrove. Il presente del passato, che è la memoria; il presente del presente, che è la visione; il presente del futuro, che è l’attesa.”
Traduzione e adattamento Tommaso Mattei
Musiche elettroniche originali Paky De Maio
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