Tre performance, uno spazio completamente oscurato e una costruzione della scena ridotta all’incontro tra suono, buio e luce. Giovedì 29 ottobre, al Teatro di Sant’Eulalia di Cagliari, torna Làmine, il format ideato da Coru Aresti per portare la propria ricerca sull’ascolto all’interno di spazi raccolti e architettonicamente definiti. Protagonisti del secondo episodio saranno Atoloi, progetto del musicista e ricercatore sonoro Matteo Ghiringhelli, il dj e producer Hubble, alias Giuseppe Marchegiano, e il ricercatore multimediale, musicista e sound designer Fabio Talloru.
L’apertura è prevista alle 18:30, con l’inizio delle performance alle 19:00 e la conclusione alle 21:30. I tre live saranno separati da brevi intervalli; durante ciascuna esibizione non sarà consentito l’ingresso in sala, per preservare le condizioni di ascolto previste dal format. I posti sono limitati e l’accesso prevede un contributo d’ingresso.
LÀMINE nasce come declinazione al chiuso della ricerca sviluppata dal 2021 da Coru Aresti intorno alle arti sonore e alla relazione tra musica, ambiente e ascoltatore. Se il progetto originario ha costruito parte della propria identità nel rapporto con il paesaggio naturale, LÀMINE trasferisce questa ricerca dentro un ambiente delimitato, modificando radicalmente il ruolo dello spazio.
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