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La Zona Grigia

La Zona Grigia

In occasione della Giornata della Memoria, un duplice appuntamento dedicato alle alunne e agli alunni delle scuole secondarie, per ricordare la tragedia della Shoah e interrogarsi sugli interrogativi cruciali che scaturiscono da ciò che accaduto – in particolare le discriminazioni e la persecuzione nei confronti degli ebrei, le deportazioni e l'orrore dei lager, l'idea e l'attuazione della “soluzione finale” – in primis sui limiti dell'agire umano e sui principi etici e morali, come sulla capacità di distinguere il bene dal male.

La Zona Grigia” fa riferimento all'ambiguità dei comportamenti e perfino dei pensieri di coloro che più o meno consapevolmente decidono di “collaborare” con il regime, trasformandosi da vittime in carnefici, divenendo essi stessi uno strumento nelle mani dei propri aguzzini per infierire sui propri simili. Nel suo libro Primo Levi mette l'accento sulla coercizione esercitata dal potere centrale, per i cui i “complici”, spesso involontari o comunque condizionati dalle circostanze, si ritrovano a esercitare un ruolo odioso, barattando la propria dignità e rinunciando alla propria umanità nel tentativo di ottenere quei privilegi che permettano loro di sopravvivere. Nella visione dell'intellettuale e scrittore, nel lager si replicano in forma estrema le dinamiche sociali e i conflitti di classe, con la distinzione tra servi e padroni, e il nazismo ha saputo sfruttare abilmente il meccanismo del divide et impera, premiando i mediocri al di là dei loro meriti, in cambio della fedeltà.

Ne “La banalità del male” Hannah Arendt sottolinea come la figura di Adolf Heichmann presenti quei requisiti utili al consolidamento di una struttura gerarchica, ovvero la sua intrinseca debolezza determinata dal senso di inadeguatezza di fronte a persone più colte e preparate e soprattutto più brillanti, il desiderio di non sfigurare e la tendenza ad assecondare e soddisfare le richieste altrui ma soprattutto l'incapacità di ragionare autonomamente. Il suo talento nell'organizzare la macchina di morte voluta dal regime nazista, fa pendant con la sua scarsa inclinazione per la violenza e la manifesta volontà di sottrarsi alla vista di esecuzioni e torture, forse per conservare il distacco necessario per portare avanti il proprio terribile compito. 

 

Comune

Cagliari

Accessibilità

accessibile

Prenotazione

Lo spettacolo è dedicato alle scuole secondarie.

Dove

Teatro Massimo

(Via De Magistris, 12 angolo Viale Trento)

Orari di apertura

27-01-2026 - 28-01-2026
martedì - mercoledì
dalle 11:30

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