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La giustizia, tra vita e morte. Clitemnestra, Medea, Circe.

La giustizia, tra vita e morte. Clitemnestra, Medea, Circe.

Presentazione del libro “La giustizia, tra vita e morte. Clitemnestra, Medea, Circe” di Luciano Violante.

Pubblicato nel 2025 da Lindau Editore, il libro scritto dall’ex magistrato, già presidente della Camera e della Commissione Antimafia, rilegge in chiave positiva, e in una forma destinata al teatro, i miti di Clitemnestra, Medea e Circe universalmente considerati con accezione negativa. A dialogare con lui sarà Aldo Accardo, presidente della Fondazione Siotto e già docente di Storia contemporanea all’Università di Cagliari.

IL LIBRO. Sono tre celebri figure del mito a raccontare le loro vicende nei monologhi che compongono il volume di Luciano Violante: Clitemnestra, la regina di Micene, sorella di Elena e moglie di Agamennone, comandante supremo dell’armata greca nella guerra di Troia; Medea, principessa della Colchide e sventurata compagna di Giasone nell’avventura del vello d’oro, e Circe, la dea figlia di un titano e di una ninfa, che trattiene Ulisse per un anno sulla sua isola. Rese immortali dall’Odissea e dai grandi autori della tragedia greca, ispiratrici di molte opere antiche e moderne, esse sono diventate simboli del male. Sono state ingannate e hanno scelto la vendetta, tramando e uccidendo. «A sorriso avrebbe corrisposto sorriso. / A dolci parole avrebbero corrisposto dolci parole. / Tappeto a tappeto. / Inganno a inganno. / Lama tagliente a lama tagliente. / E morte a morte».

È però un’altra la prospettiva da cui Luciano Violante ripercorre le loro storie. A fare da filo conduttore è la giustizia, intesa non come definizione delle ragioni, dei torti e delle responsabilità, ma come misura delle relazioni umane, all’interno delle quali i comportamenti sono giudicati alla luce del contesto storico che li ha provocati. Le tre donne possono così diventare simboli positivi.

Ma l’incalzante ritmo dei versi sollecita anche il lettore a guardare, attraverso quelle vicende remote, il nostro presente, cogliendone le laceranti e disumane contraddizioni.

LUCIANO VIOLANTE, ex magistrato, docente universitario e politico italiano, è stato presidente della Commissione parlamentare antimafia dal 1992 al 1994 e della Camera dei deputati dal 1996 al 2001. Nato a Dire Dawa, in Etiopia, laureato presso l’Università di Bari, dove fu assistente di Aldo Moro, ha a lungo insegnato Diritto penale presso l’Università di Torino. Fra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Cantata per i bambini morti di mafia (1994), Il ciclo mafioso (2004), Lettera ai giovani sulla Costituzione (2006), Politica e menzogna (2013), Democrazie senza memoria (2017), Giustizia e mito (con Marta Cartabia, 2018), Colpire per primi. La lotta alla mafia spiegata ai giovani (2019), «Ma io ti ho sempre salvato» (2024).

 

Comune

Cagliari

Accessibilità

generale

Dove

Palazzo Siotto

(Via Dei Genovesi, 114)

Orari di apertura

11-05-2026
lunedì
dalle 17:00 alle 19:00

Prezzi

Ingresso gratuito

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