Genesis è una performance sonora e corporea concepita in relazione a uno spazio raccolto, in cui prossimità, ascolto e presenza diventano condizioni essenziali dell’esperienza.
Il progetto nasce da una riflessione sul concetto di origine e rinascita, intese come processi fisici e sonori. Il corpo del Performer non è posto al centro come soggetto dominante, ma come materia che prende forma attraverso il contatto con lo strumento. Il suono precede il gesto: emerge dalla pelle, dal respiro e dalla vibrazione, come se il corpo stesso si generasse dalla superficie sonora.
Il primo protagonista della performance è un grande tamburo a cornice, concepito come il luogo della rinascita, della risonanza primaria. Non è uno strumento da “suonare” in senso tradizionale, ma una presenza da attraversare e da abitare, una membrana da cui il corpo e il suono emergono progressivamente. Attraverso una lenta esplorazione timbrica, il Performer instaura una relazione di continuità e fusione con lo strumento, in cui gesto, voce e materia sonora risultano inseparabili.
Il percorso si apre successivamente a una relazione diversa con il secondo protagonista, il djembè, che introduce una nuova qualità di contatto e di presenza. In questa fase la ricerca si amplifica: lo strumento diventa un punto di riferimento sonoro e simbolico, attorno al quale il corpo riorganizza il proprio gesto e il proprio ascolto. La centralità dello strumento rispetto all’esecutore si manifesta nel modo in cui il corpo si mette al servizio della risonanza, rinunciando a ogni forma di virtuosismo o affermazione individuale.
La voce si integra come estensione naturale del corpo e del gesto, priva di funzione narrativa o testuale, contribuendo alla costruzione di una materia sonora fragile e in continua trasformazione. Silenzio, immobilità e tempo sono considerati materiali compositivi a tutti gli effetti, elementi essenziali della ricerca.
Il pubblico condivide una condizione di presenza e ascolto, diventando parte del paesaggio fisico e sonoro della performance, nel quale il Performer deve attraversare per passare da uno strumento all’altro.
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