Disamparàdu, fotografie di Luca Centola.
A cura di Alice Deledda, con testo critico di Simona Spinella.
"In lingua sarda abbandonare, abbandonato e abbandono si traducono rispettivamente in disamparare, disamparadu, disamparu, parole non lontane dal verbo disimparare.
Verbo derivato da imparare, il cui prefisso intende la perdita della conoscenza di qualcosa, che si rafforza anche nei suoi sinonimi: disapprendere, dimenticare, scordare.
Ma cosa abbiamo disimparato? Abbiamo disimparato a prenderci cura dei luoghi caratterizzati dalla capacità di tradurre un bisogno collettivo negli “edifici della cura” quali sanatori, colonie, scuole, orfanotrofi, etc.
Abbiamo forse disimparato a imparare?
Una riflessione che diviene denuncia attraverso le immagini di Luca Centola che nel territorio sardo esplora luoghi con un’ottica diversa. Ci conduce in architetture funzionali che ci parlano di riscatto e di recupero. Un’indagine fotografica che ha lo scopo di determinare lo stato e la realtà dei fatti, in cui insieme a Centola, entriamo in ambienti dove ogni elemento, nonostante l’abbandono, è vivo al pensiero o alla vista. Ogni oggetto fotografato, ogni ambiente, ha un potere fortissimo, ci spingono a trattenere lo sguardo. Il taglio fotografico, l’uso della luce a squarci, i colori, ci permettono di distinguere ciò che è posto innanzi ai nostri occhi, ci permettono di distinguere gli oggetti che divengono metafora della dispersione e dell’abbandono. [...]"
Simona Spinella
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