Francesco Carboni accompagnerà gli ascoltatori alla scoperta del suo lavoro "I segno magico. Un repertorio di tremila marchi a fuoco nella Sardegna dei secoli XVI-XVII".
"I marchi a fuoco sui cavalli per indicare il possesso sembrano sottendere in Sardegna profonde dimensioni di culti e magie e religioni che spaziano, probabilmente, dal mondo egizio a quello fenicio, egeo, etrusco, paleocristiano e bizantino ed altre culture (nuragico e prenuragico).
i segni che sono qui proposti possono essere materiali di studio per cultori specifici di queste discipline. Lo storico mette a disposizione queste fonti sorprendenti presenti negli archivi: migliaia di segni, frammenti di alfabeti, di segni magici ed altro.
Vi sono alcuni documenti che parlano di "marcas de coure", marchi a fuoco, per cuocere la pelle dei puledri (da cui il termine "cottorju", puledro abile alla marchiatura, usato nella Barbagia di Seulo e in quella di Belvì nel secolo XVII). Le "marcas barbarixinas" sono usate talvolta come arma contundente, come appare nei processi penali; mancano però le descrizioni più specifiche. Ma ulteriori studi possono riservare altre sorprese".
Francesco Carboni è stato insegnante di storia moderna nella facoltà di Lettere e filosofia dell'università di Cagliari. Ha pubblicato numerosi articoli sulla società feudale, le istituzioni sarde e l'amministrazione della giustizia. Ha pubblicato "Il segno magico" nel 2007 e "L'umanità negata: schiavi, mori, turchi, neri ed ebrei e i padroni cristiani nella Sardegna del '500" , 2008.
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