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Living G Room – Bed and Breakfast

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Categoria/Sottocategoria
orari
chiusura
Giorno/i di apertura
in data singola
No
Descrizione

Living G Room è un elegante Bed & Breakfast a Cagliari, situato in una zona tranquilla e ben collegata al centro storico, al porto, all’aeroporto e alle principali attrazioni della città. 

Le camere moderne, climatizzate e curate nel dettaglio, offrono comfort e privacy per soggiorni turistici o di
lavoro. A pochi minuti dal Poetto, dal Parco di Molentargius e dai quartieri storici, 

Living G Room è la scelta ideale per chi desidera alloggiare a Cagliari con servizi di qualità e un’accoglienza
autentica.

Indirizzo
Via Santa Maria Goretti 15
Poligono GEO

Living G Room – Bed and Breakfast

Living G Room – Bed and Breakfast

Via Santa Maria Goretti 15

Fascia età
Fuori Cagliari
No
Quartiere
usato per affollamento
No
da usare solo per eventi e percorsi
On
telefoni
Indirizzi email
living.gorettiroom@gmail.com
Comune
Accessibilità
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Living G Room – Bed and Breakfast

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Comitato di Santa Maria Chiara

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Comitato di Santa Maria Chiara
macrocategoria
Descrizione

L’Obreria o Comitato di Santa Maria Chiara

 

In seguito alla definitiva traslazione da Monte Claro alla chiesa di San Pietro Apostolo in Pirri, avvenuta poco dopo il 1584, il simulacro di Santa Maria Chiara, in un primo momento fu portato nella cappella della Madonna del Rosario e, solo più tardi, nella seconda cappella a sinistra, tra le effigi di Sant’Enfisio e di San Nicolò, proveniente quest'ultimo dall’omonima chiesa romanica a lui intitolata, ormai scomparsa.

Per ricordare questo avvenimento (che ancora oggi viene rievocato con dei festeggiamenti particolarmente solenni, non solo religiosi ma anche civili, che hanno inizi il Lunedì dell’Angelo) fu creata un’obreria retta da un obrer e una zeracchia presieduta da unu zeraccu, ambedue con il chiaro compito di predisporre in ogni dettaglio le celebrazioni. Queste si svolgono immutate nel tempo e si concludono con la tradizionale processione dell’”Ottava di Pasqua”, nella quale il settecentesco simulacro del Cristo Risorto di Antonio Lonis viene portato in processione con quello di Santa Maria Chiara, ripercorrendo un itinerario rigorosamente rispettato nel tempo e che ricalca esattamente quello dell’“Incontro” di Pasqua che ha luogo nella principale piazza di Pirri.

Intorno al 1906, la zeracchia, generalmente composta da quaranta giovani celebi, appartenenti alle famiglie notabili pirresi più prestigiose e da alcune casate dell’aristocrazia cagliaritana fra cui gli Amat di Sanfilippo, i Ballero, i Sanjust e i Manca di Villahermosa e Nissa (che allora risiedevano per alcuni mesi dell’anno proprio a Pirri) perde ogni sua prerogativa sino ad essere esautorata del tutto. Non solo, l’obreria, allora costituita da soli uomini sposati, venne sostituita anche se per breve tempo, con un Comitato composto dall’intera Municipalità, presieduta dal sindaco, che si occupò solamente dei festeggiamenti del Lunedì di Pasqua e, quindi, delle celebrazioni relative alla traslazione.

All’indomani della Grande Guerra, al Consiglio subentrò un Comitato capeggiato da un obriere il quale, sostanzialmente, aveva le stesse funzioni che ricopriva originariamente e che, sotto certi aspetti, continua ad avere ancora oggi. Riprendevano, così, le antiche consuetudini rigorosamente rispettate in ogni loro dettaglio, le quali ancora oggi, trovano uno dei momenti più alti e significativi nelle imponenti processioni del Lunedì dell’Angelo e del Martedì di Pasqua, entrambe costituite, sino a tempi relativamente recenti, da magnifici gioghi di buoi bardati a festa, nel ricordo che fu proprio un giogo di buoi (di cui uno di Pirri e l’altro di Cagliari, come tramandano le cronache) a trasportare il simulacro di Santa Maria Chiara nell’abitato di Pirri, dopo una lunga diatriba per il suo possesso tra il capoluogo e lo stesso abitato di Pirri.

Successivamente, in tempi più recenti, è stato operato il recupero della cappella di Santa Maria Chiara all'interno del parco, a ricordo dell'antica presenza del culto nella zona. Così, ogni anno, l’antico simulacro, ricalcando i fasti della tradizione, il Lunedì dell’Angelo, giorno in cui viene ricordata la sua traslazione dal colle di Monte Claro a Pirri, ritorna, seppur per poco tempo, dopo quasi cinque secoli, nel luogo, che nel Medioevo, ha visto nascere il suo culto e la sua devozione che nel tempo non sono mai venuti meno.

Indirizzo
Via Chiesa - 09134 Pirri (CA)
Fascia età
Fuori Cagliari
No
Quartiere
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No
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Off
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Comitato di Santa Maria Chiara

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Congregazione rogazione degli Artieri sotto l'invocazione della Natività di Maria Vergine

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Congregazione rogazione degli Artieri
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Descrizione

Le origini della Congregazione vanno ricercate nei primi anni del Seicento, nell’alveo delle tipiche associazioni laicali dei Padri della Compagnia di Gesù, le “Congregazioni mariane”, sorte a Roma nel 1569. Inizialmente tali associazioni ebbero una configurazione studentesca, per poi acquisire, dal 1586, una forma “mista”. A Cagliari, troviamo attestata esplicitamente una congregazione di “artificum” nel 1636. Nel 1649 risultano attestate in città quattro congregazioni: studenti (Immacolata Concezione), cavalieri (Annunciazione), mercanti (Visitazione) e gli Artieri.

La congregazione degli Artieri riuniva i “maestri” delle singole attività artigianali, ed ebbe sede nel collegio di S. Croce in Castello, sino alla soppressione della Compagnia nel 1773. Di tutte le varie Congregazioni Mariane esistenti all’epoca, solo questa sopravvisse e, assumendo un diverso nome,  si trasferì presso i domenicani dal 1774 al 1795.

Il 1795 segna un passaggio epocale, perché i congregati richiesero al vescovo di Cagliari di essere aggregati presso la chiesa di S. Michele, in cui dimoravano ancora gli ex padri gesuiti. Fu così che si trasferirono nella sede dell’antico noviziato gesuitico, rilanciando le loro attività.

Contemporaneamente all’arrivo a S. Michele gli artieri riuscirono a ottenere in dotazione le statue della processione dei Misteri, che ancora stazionavano a S. Croce. Dal 1798 fu riavviata la “Processione dei Misteri” da parte degli Artieri. Anticamente, quindi,la processione dei Misteri partiva il Martedì Santo dalla Chiesa dei Gesuiti di Santa Croce in Castello.

 

Seguì un periodo di interruzione dal 1969 al 2005. Con lo spirito di riscoperta di una tradizione di devozione, dal 2005 la Congregazione degli Artieri, insieme agli abitanti di Stampace e di tutto il centro storico di Cagliari, la ripropongono ogni Martedì Santo. 

I meravigliosi simulacri dei Misteri vengono portati in processione durante i riti della Settimana Santa dagli Artieri.

Indirizzo
Via Ospedale, 2, Cagliari
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Congregazione rogazione degli Artieri sotto l'invocazione della Natività di Maria Vergine

Congregazione rogazione degli Artieri sotto l'invocazione della Natività di Maria Vergine

Via Ospedale, 2, Cagliari

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Congregazione rogazione degli Artieri

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Arciconfraternita di Pasqua e Parrocchia di S. Eulalia

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Arciconfraternita del SS. Sacramento
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Il sodalizio nasce nel 2012, con sede nella chiesa omonima, nel solco della tradizione delle precedenti realtà operanti nel quartiere Marina, vale a dire dell’Arciconfraternita del San Sepolcro (1564-2008), dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento (presumibilmente 1663 -1965) e del Collegio dei presbiteri (1962 – primi del ‘900), ponendosi in ideale continuità con esse. Tutte queste, infatti, nacquero con lo scopo di diffondere la devozione eucaristica ed assistere i bisognosi del quartiere Marina. 

Specificamente l’Arciconfraternita del San Sepolcro, con sede nella chiesa del Santo Sepolcro, fu fondata con lo scopo umanitario di dare pietosa sepoltura alle persone sole o prive di mezzi di sussistenza, ma fu anche promotrice di alcune processioni legate in particolare alla Passione di Cristo e al culto antico della Vergine della Pietà. È plausibile ipotizzare, inoltre, che anche nel quartiere Marina in passato si svolgesse la processione dei Misteri, stando a quanto riportato dagli inventari dei beni della chiesa di Sant’Eulalia che attestano la presenza dei sette simulacri rappresentanti i Misteri della Passione.

L’operato in campo religioso, economico e sociale dell’Arciconfraternita del San Sepolcro, dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e del Collegio dei presbiteri è testimoniato dai rispettivi fondi archivistici, ancora oggi conservati nel Mutseu – Sistema Museale Sant’Eulalia.

L’ Arciconfraternita di Pasqua e Parrocchia di Sant’ Eulalia, pur essendo di recente istituzione, è ormai un punto di riferimento importante nel panorama delle celebrazioni della Settimana Santa cagliaritana. Essa, infatti, in collaborazione con le altre Arciconfraternite cittadine, è dedita all’organizzazione della Sacra Rappresentazione della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo, che si tiene il Venerdì Santo all’interno della Chiesa di San Sepolcro, seguita dalla Via Crucis nelle strade del quartiere Marina, della processione de S’Incontru, la Domenica di Pasqua nella via Roma, oltre che ai festeggiamenti per Sant’Eulalia, patrona della Parrocchia, il 12 febbraio. 

Indirizzo
Via del collegio, 2, Cagliari
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Arciconfraternita di Pasqua e Parrocchia di S. Eulalia

Arciconfraternita di Pasqua e Parrocchia di S. Eulalia

Via del collegio, 2, Cagliari

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Arciconfraternita del SS. Sacramento

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Arciconfraternita del Gonfalone di Sant'Efisio di Cagliari

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Arciconfraternita S.Efisio
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Descrizione

L’ associazione fu istituita da laici nel XVI sec., con fini principali di culto. È una delle più antiche di Cagliari, con sede nella Chiesa di Sant’Efisio, nel quartiere cagliaritano di Stampace. Per mancanza di documentazione non si conosce la data esatta della sua erezione canonica, risalente per alcuni al 1538, per altri al 1539 e per altri ancora al 1564. Nel 1621 fu aggregata all’Arciconfraternita del Gonfalone della SS. Vergine del Riscatto di Roma, assumendo la denominazione di Confraternita del Gonfalone della Madonna del Riscatto sotto l’invocazione di Sant’Efisio martire. Nel 1796 fu elevata da papa Pio VI al rango di Arciconfraternita, con facoltà di aggregare altre confraternite devote a Sant’Efisio.

 

I confratelli e le consorelle del Gonfalone sono dediti al culto di Sant’Efisio martire, alla custodia della chiesa a lui dedicata e alle celebrazioni della relativa sagra del 1° maggio, nata nel 1657, per sciogliere un voto fatto dalla città di Cagliari al Santo, in cambio della fine della pestilenza propagatasi nell’isola dal 1652.

L’ Arciconfraternita, poi, prende parte in collaborazione con le altre cittadine ai Riti della Settimana Santa, partecipando alle processioni votive del Giovedì Santo “Giro delle sette chiese. Processione con il simulacro di Sant’Efisio”, del Venerdì Santo “Cristo morto”, della Domenica di Pasqua “S’Incontru” in collaborazione con la Congregazione Mariana Artieri di S. Michele; del Lunedì dell’Angelo “Processione con il simulacro di Sant’Efisio in Cattedrale”.

L’archivio non è giunto sino a noi integro, ma ha subito dispersioni dovute al tempo e all’incuria.

Indirizzo
Via S. Giovanni, 83, Cagliari
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Arciconfraternita del Gonfalone di Sant'Efisio di Cagliari

Arciconfraternita del Gonfalone di Sant'Efisio di Cagliari

Via S. Giovanni, 83, Cagliari

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Arciconfraternita S.Efisio

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Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di Cagliari

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Santissimo Crocifisso
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Il Sodalizio fu fondato nel 1616 per diffondere il culto del santissimo Crocifisso e per celebrare solennemente la settimana di Passione, la Settimana Santa e la Pasqua. Nello stesso anno fu aggregato da Papa Paolo V all’Arciconfraternita del Crocifisso di San Marcello dei Frati Serviti in Roma, come attesta una pergamena, datata 5 settembre 1616, custodita nell’archivio dell’Arciconfraternita cagliaritana.

La sede dell’Arciconfraternita è l’Oratorio del Santissimo Crocifisso, edificato tra il 1665 e il 1667 sull’area attigua alla chiesa di San Giacomo. Inizialmente in esso si tenevano le riunioni dei confratelli e dal 1683 si iniziò a celebrarvi Messa. Fino al 1649 potevano far parte della Confraternita solo gli uomini, poi furono ammesse anche le donne. I confratelli indossavano una tunica bianca ornata di fasce di seta nera su maniche e collo, con cappuccio, cintura di seta bianca e un’insegna di tela sulla quale erano disegnate la croce, la corona di spine, le chiavi e il motto “Hic abscondita est fortitudo nostra” (“Qui è nascosta la nostra forza”).

L’ Arciconfraternita ancora oggi è attiva nella celebrazione dei riti della Settimana Santa (riti preparatori come vestizione della Madonna Santi Misteri, processione dei Santi Misteri; celebrazioni della Domenica delle Palme; il Giovedì Santo il rito della “Crocifissione di Nostro Signore Gesù Cristo”; la processione del Venerdì Santo; il rito de “Su Scravamentu” nel sabato santo; la processione de “S’Incontru” nella Domenica di Pasqua)

Dichiarato di notevole interesse storico il 15 aprile 1983, l’archivio conserva documentazione dal 1616 e pur non essendo cospicuo, rappresenta una preziosa fonte per lo studio della vita dell’Arciconfraternita e per la conoscenza dei vari aspetti sociali del periodo di riferimento, in particolare dell’esercizio della pietà e delle tradizioni religiose.

Indirizzo
Piazza San Giacomo 6, Cagliari
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Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di Cagliari

Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di Cagliari

Piazza San Giacomo 6, Cagliari

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Santissimo Crocifisso

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Arciconfraternita della Vergine della Solitudine di Cagliari

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Arciconfraternita della Vergine della Solitudine di Cagliari
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in data singola
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Istituita tra la fine del XVI secolo ed i primi anni del XVII secolo, l’Associazione (anticamente Confradia de Nuestra Señora  de la Soledad) faceva capo in origine all’Ordine dei Padri Trinitari e aveva sede nella chiesa dedicata a San Bardilio, situata ai piedi del colle di Bonaria e demolita nel 1929. Essa si proponeva come fini principali il riscatto dei sardi rapiti e ridotti in schiavitù dai pirati barbareschi, l’assistenza ai carcerati e altre attività devozionali, successivamente divenute esclusive.

 

La Confraternita ottenne da Innocenzo XII il trasferimento nella chiesa di San Giovanni, sua sede attuale. Si dedicò al culto del Battista, della Passione del Cristo e della Vergine addolorata e sola. Fu elevata ad Arciconfraternita nel 1878 e ancora oggi è attiva nell’organizzazione e nella celebrazione dei riti delle funzioni della Settimana Santa (settenario dedicato alla Madonna della Solitudine, nella Domenica delle Palme la traslazione del simulacro della Madonna della Solitudine e la discesa del simulacro del Cristo; il Giovedì Santo l’esposizione del Cristo; la processione del Venerdì Santo verso la Cattedrale; il Sabato Santo al mattino il rito “Su Scravamentu”, nel pomeriggio processione verso la Cattedrale; chiusura di tutti gli eventi religiosi e riti tradizionali con il rito “Su Inserru”.)

Nel resto dell’anno, l’Arciconfraternita della Vergine della Solitudine si dedica anche all’organizzazione del festeggiamento per San Giovanni (24 giugno) e la festività della “Beata Vergine Maria Addolorata (15 settembre).

 

Dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Sardegna il 14 febbraio 2004, l’archivio è fonte primaria per la conoscenza delle vicende storiche dell’Arciconfraternita e per lo studio dell’associazionismo laicale, della religiosità popolare, dei diversi aspetti socio-economici di Cagliari. L’archivio risale ai primi decenni del XVII secolo, ma è stato reso lacunoso, nella sua parte più antica, da un incendio di vaste proporzioni, scoppiato nel 1752. Da questa data si è mantenuto pressoché integro.


 

Indirizzo
Via S. Giovanni, 83, Cagliari
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Arciconfraternita della Vergine della Solitudine di Cagliari

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Via S. Giovanni, 83, Cagliari

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Accademia d'Arte Vega

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Via Enrico Toti, 204
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Accademia d'Arte Vega

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Via Enrico Toti, 204

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