Un percorso espositivo che riunisce 17 acquerelli di Elio Gola dedicati al mondo minerario, che raccontano attraverso segni essenziali e cromie asciutte atmosfere, gesti e frammenti di vita legati alla storia delle miniere sarde.
Presentate a Sanluri in occasione della Festa del Borgo, le opere si configurano come un archivio sensoriale di volti, memorie e lavoro, capace di restituire la dimensione umana e collettiva di un patrimonio identitario profondamente radicato nel territorio. Più che semplici rappresentazioni, gli acquerelli di Gola costruiscono un racconto visivo che riporta alla luce la voce delle miniere e delle comunità che le hanno vissute, trasformando il patrimonio minerario della Sardegna in un’esperienza artistica ed emotiva.
Elio Gola: “Con questi lavori ho cercato di restituire non solo i luoghi della miniera, ma soprattutto le tracce umane: gesti, volti, memorie. Gli acquerelli diventano così un mezzo per ridare voce al buio silenzioso delle gallerie abbandonate e alle persone che in quei luoghi hanno vissuto e lavorato spesso a caro prezzo”.
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