Un’esperienza immersiva in cui il suono diventa paesaggio e il buio materia viva: Coru Aresti approda a Cagliari con Làmine, un appuntamento pensato per chi riconosce nell’ascolto profondo una forma di presenza e di attraversamento.
Non un concerto nel senso convenzionale del termine, ma un’esperienza sensoriale insolita in cui per la prima volta il format abbandonerà il contesto del paesaggio naturale per entrare in uno spazio raccolto e carico di stratificazioni storiche come il Teatro di Sant’Eulalia, nel cuore del quartiere Marina.
Un piccolo teatro, dunque, che verrà completamente oscurato, affinché la luce non abbia più funzione di illuminazione, ma di incisione: una fenditura, un taglio netto, una lama che attraversa il nero e isola solo ciò che è essenziale.
In questo scenario il buio non sarà assenza, ma sostanza. Una materia densa e vibrante capace di accogliere il suono e renderlo l’unico luogo possibile. Luce e musica agiranno come lamine: strumenti affilati che scolpiscono l’etere, ridisegnano lo spazio e ordinano il tempo. Nel buio, solo il suono sarà paesaggio.
L’evento è realizzato in collaborazione con Terzo e con il supporto di Cultína, LOGA, Bar Florio e Theandric Teatro, realtà che condividono con Coru Aresti una visione fondata sull’autenticità, sull’ascolto e sulla centralità dell’esperienza umana.
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