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Contro Forze Invisibili - Opere di  Gianni Casagrande

Contro Forze Invisibili - Opere di Gianni Casagrande

La mostra Contro Forze Invisibili riunisce una selezione di opere di Gianni Casagrande realizzate nell’arco di oltre quindici anni di lavoro. I dipinti, disposti lungo un percorso accompagnato da una colonna sonora composta dallo stesso artista, costruiscono uno spazio di risonanza tra immagine, suono e racconto, invitando il visitatore a una fruizione lenta ed immersiva. L’esposizione non si presenta come una sequenza cronologica, ma come un campo di tensioni: frammenti visivi, episodi sospesi e apparizioni enigmatiche che sembrano reagire a qualcosa che non vediamo direttamente. In questo spazio di sospensione si manifesta ciò che il titolo della mostra suggerisce: forze che non si vedono direttamente, ma che determinano il modo in cui le immagini emergono e prendono forma. Le forze invisibili evocate dal titolo non sono entità definite, ma impressioni sottili che attraversano la memoria, il linguaggio e la percezione. Nei quadri di Casagrande queste forze si realizzano attraverso scene apparentemente semplici: animali inattesi, figure isolate, paesaggi mentali, episodi che sembrano provenire da una storia incompleta. In molte opere si avverte la presenza di una narrazione latente. I titoli stessi - spesso lunghi, ironici o enigmatici - funzionano come aperture verso altri piani di senso. Non spiegano l’immagine, ma la complicano, introducendo una dimensione linguistica che dialoga con la pittura. La scena diventa così una sorta di frammento di racconto: qualcosa è accaduto, o sta per accadere, ma lo spettatore ne percepisce solo una traccia. Questo rapporto tra visibile e invisibile si riflette anche nella struttura della mostra. La colonna sonora diffusa nello spazio accompagna la visione senza imporsi come guida narrativa. Piuttosto, agisce come una seconda trama percettiva, un ambiente sonoro che amplifica le tensioni silenziose presenti nelle immagini. Attraverso QR code e frammenti audio, il visitatore può attivare ulteriori livelli di ascolto e interpretazione, costruendo un’esperienza personale del percorso espositivo. Tra parola e pittura si crea così una distanza fertile: il dipinto non illustra il testo e il testo non descrive il dipinto. I due livelli coesistono come due traiettorie parallele che lo spettatore è chiamato ad attraversare. In questo senso, Contro Forze Invisibili non propone una risposta, ma una domanda: quali sono le forze che determinano le immagini che abitiamo, e in che modo queste immagini continuano a influenzare il nostro modo di vedere il mondo?                                

La pittura di Gianni Casagrande si muove lungo una linea sottile tra figurazione e immaginazione concettuale. Le sue immagini sono precise e limpide, spesso costruite con una composizione essenziale, ma al tempo stesso aprono a un territorio ambiguo in cui il quotidiano e l’assurdo convivono. Animali, figure solitarie, architetture e paesaggi emergono come elementi di una grammatica visiva personale. Non si tratta di simboli nel senso tradizionale del termine: sono piuttosto presenze che sembrano appartenere a un ecosistema narrativo in continua trasformazione il cui immaginario è influenzato da mondi che collidono: letteratura, musica, storia e fantasia. Ogni quadro appare come un episodio isolato, ma osservato insieme agli altri lascia intravedere una rete di relazioni sotterranee. Nel lavoro di Casagrande il linguaggio, scritto e visivo, svolge un ruolo fondamentale. I titoli, spesso articolati e quasi letterari, introducono un ulteriore livello di riflessione e trasformano il dipinto in una sorta di dispositivo narrativo. L’artista costruisce così un universo visivo in cui l’assurdo e il quotidiano convivono senza conflitto. Un uccello indisciplinato, un eroe minuscolo, una pattuglia perduta, un gesto minimo diventano episodi di una narrazione più ampia che resta in gran parte invisibile. Accanto alla pratica pittorica, l’artista sviluppa un interesse per le possibilità di espansione dell’opera nello spazio e nel tempo della fruizione. L’inclusione della dimensione sonora in questa mostra riflette proprio. questa ricerca: la pittura non è concepita come oggetto isolato, ma come nodo di un campo più ampio di percezioni e risonanze. Attraverso questo approccio, Casagrande costruisce un universo visivo che mantiene sempre una qualità di apertura. Le sue immagini non impongono interpretazioni definitive; piuttosto, invitano lo spettatore a confrontarsi con ciò che rimane fuori campo, con ciò che non è immediatamente visibile ma continua ad agire, silenziosamente, dentro e intorno all’opera.         

Argomenti

Mostre

Comune

Cagliari

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Accessibilità

accessibile

Dove

Orari di apertura

13-03-2026 - 28-03-2026
giovedì - sabato
dalle 18:00 alle 20:00
Inaugurazione il 13 marzo alle ore 18:00.

Prezzi

Ingresso libero

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