Se quello di Bonaria rappresenta il tripudio romantico dell'ascesa borghese tra Ottocento e primo Novecento, il cimitero di San Michele racconta la disarmonia di una città che si espande senza misura e, perdendo il senso di comunità, relega la morte a un fatto privato e senza solennità. Eppure il cimitero più grande della Sardegna racconta pagine importantissime della nostra storia, dal fascismo ai giorni nostri.
Tra palazzine di loculi e viali sterminati si nasconde ancora qualche scampolo d bellezza di chi alla morte ha saputo riconoscere l'immenso merito di celebrare la vita.
Visita guidata a cura di Claudia Caredda.
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