XVII Circolo Didattico Cagliari
Via Baldassarre Castiglione, 21
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Soprintendenza Archivistica della Sardegna
Via Marche 17
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Via Roma
Via Roma
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Confcommercio
Via santa Gilla 6
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Auditorium Banca Intesa - Palazzo CIS
Viale Bonaria
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Living G Room è un elegante Bed & Breakfast a Cagliari, situato in una zona tranquilla e ben collegata al centro storico, al porto, all’aeroporto e alle principali attrazioni della città.
Le camere moderne, climatizzate e curate nel dettaglio, offrono comfort e privacy per soggiorni turistici o di
lavoro. A pochi minuti dal Poetto, dal Parco di Molentargius e dai quartieri storici,
Living G Room è la scelta ideale per chi desidera alloggiare a Cagliari con servizi di qualità e un’accoglienza
autentica.
Living G Room – Bed and Breakfast
Via Santa Maria Goretti 15
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L’Obreria o Comitato di Santa Maria Chiara
In seguito alla definitiva traslazione da Monte Claro alla chiesa di San Pietro Apostolo in Pirri, avvenuta poco dopo il 1584, il simulacro di Santa Maria Chiara, in un primo momento fu portato nella cappella della Madonna del Rosario e, solo più tardi, nella seconda cappella a sinistra, tra le effigi di Sant’Enfisio e di San Nicolò, proveniente quest'ultimo dall’omonima chiesa romanica a lui intitolata, ormai scomparsa.
Per ricordare questo avvenimento (che ancora oggi viene rievocato con dei festeggiamenti particolarmente solenni, non solo religiosi ma anche civili, che hanno inizi il Lunedì dell’Angelo) fu creata un’obreria retta da un obrer e una zeracchia presieduta da unu zeraccu, ambedue con il chiaro compito di predisporre in ogni dettaglio le celebrazioni. Queste si svolgono immutate nel tempo e si concludono con la tradizionale processione dell’”Ottava di Pasqua”, nella quale il settecentesco simulacro del Cristo Risorto di Antonio Lonis viene portato in processione con quello di Santa Maria Chiara, ripercorrendo un itinerario rigorosamente rispettato nel tempo e che ricalca esattamente quello dell’“Incontro” di Pasqua che ha luogo nella principale piazza di Pirri.
Intorno al 1906, la zeracchia, generalmente composta da quaranta giovani celebi, appartenenti alle famiglie notabili pirresi più prestigiose e da alcune casate dell’aristocrazia cagliaritana fra cui gli Amat di Sanfilippo, i Ballero, i Sanjust e i Manca di Villahermosa e Nissa (che allora risiedevano per alcuni mesi dell’anno proprio a Pirri) perde ogni sua prerogativa sino ad essere esautorata del tutto. Non solo, l’obreria, allora costituita da soli uomini sposati, venne sostituita anche se per breve tempo, con un Comitato composto dall’intera Municipalità, presieduta dal sindaco, che si occupò solamente dei festeggiamenti del Lunedì di Pasqua e, quindi, delle celebrazioni relative alla traslazione.
All’indomani della Grande Guerra, al Consiglio subentrò un Comitato capeggiato da un obriere il quale, sostanzialmente, aveva le stesse funzioni che ricopriva originariamente e che, sotto certi aspetti, continua ad avere ancora oggi. Riprendevano, così, le antiche consuetudini rigorosamente rispettate in ogni loro dettaglio, le quali ancora oggi, trovano uno dei momenti più alti e significativi nelle imponenti processioni del Lunedì dell’Angelo e del Martedì di Pasqua, entrambe costituite, sino a tempi relativamente recenti, da magnifici gioghi di buoi bardati a festa, nel ricordo che fu proprio un giogo di buoi (di cui uno di Pirri e l’altro di Cagliari, come tramandano le cronache) a trasportare il simulacro di Santa Maria Chiara nell’abitato di Pirri, dopo una lunga diatriba per il suo possesso tra il capoluogo e lo stesso abitato di Pirri.
Successivamente, in tempi più recenti, è stato operato il recupero della cappella di Santa Maria Chiara all'interno del parco, a ricordo dell'antica presenza del culto nella zona. Così, ogni anno, l’antico simulacro, ricalcando i fasti della tradizione, il Lunedì dell’Angelo, giorno in cui viene ricordata la sua traslazione dal colle di Monte Claro a Pirri, ritorna, seppur per poco tempo, dopo quasi cinque secoli, nel luogo, che nel Medioevo, ha visto nascere il suo culto e la sua devozione che nel tempo non sono mai venuti meno.
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Le origini della Congregazione vanno ricercate nei primi anni del Seicento, nell’alveo delle tipiche associazioni laicali dei Padri della Compagnia di Gesù, le “Congregazioni mariane”, sorte a Roma nel 1569. Inizialmente tali associazioni ebbero una configurazione studentesca, per poi acquisire, dal 1586, una forma “mista”. A Cagliari, troviamo attestata esplicitamente una congregazione di “artificum” nel 1636. Nel 1649 risultano attestate in città quattro congregazioni: studenti (Immacolata Concezione), cavalieri (Annunciazione), mercanti (Visitazione) e gli Artieri.
La congregazione degli Artieri riuniva i “maestri” delle singole attività artigianali, ed ebbe sede nel collegio di S. Croce in Castello, sino alla soppressione della Compagnia nel 1773. Di tutte le varie Congregazioni Mariane esistenti all’epoca, solo questa sopravvisse e, assumendo un diverso nome, si trasferì presso i domenicani dal 1774 al 1795.
Il 1795 segna un passaggio epocale, perché i congregati richiesero al vescovo di Cagliari di essere aggregati presso la chiesa di S. Michele, in cui dimoravano ancora gli ex padri gesuiti. Fu così che si trasferirono nella sede dell’antico noviziato gesuitico, rilanciando le loro attività.
Contemporaneamente all’arrivo a S. Michele gli artieri riuscirono a ottenere in dotazione le statue della processione dei Misteri, che ancora stazionavano a S. Croce. Dal 1798 fu riavviata la “Processione dei Misteri” da parte degli Artieri. Anticamente, quindi,la processione dei Misteri partiva il Martedì Santo dalla Chiesa dei Gesuiti di Santa Croce in Castello.
Seguì un periodo di interruzione dal 1969 al 2005. Con lo spirito di riscoperta di una tradizione di devozione, dal 2005 la Congregazione degli Artieri, insieme agli abitanti di Stampace e di tutto il centro storico di Cagliari, la ripropongono ogni Martedì Santo.
I meravigliosi simulacri dei Misteri vengono portati in processione durante i riti della Settimana Santa dagli Artieri.
Congregazione rogazione degli Artieri sotto l'invocazione della Natività di Maria Vergine
Via Ospedale, 2, Cagliari
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Il sodalizio nasce nel 2012, con sede nella chiesa omonima, nel solco della tradizione delle precedenti realtà operanti nel quartiere Marina, vale a dire dell’Arciconfraternita del San Sepolcro (1564-2008), dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento (presumibilmente 1663 -1965) e del Collegio dei presbiteri (1962 – primi del ‘900), ponendosi in ideale continuità con esse. Tutte queste, infatti, nacquero con lo scopo di diffondere la devozione eucaristica ed assistere i bisognosi del quartiere Marina.
Specificamente l’Arciconfraternita del San Sepolcro, con sede nella chiesa del Santo Sepolcro, fu fondata con lo scopo umanitario di dare pietosa sepoltura alle persone sole o prive di mezzi di sussistenza, ma fu anche promotrice di alcune processioni legate in particolare alla Passione di Cristo e al culto antico della Vergine della Pietà. È plausibile ipotizzare, inoltre, che anche nel quartiere Marina in passato si svolgesse la processione dei Misteri, stando a quanto riportato dagli inventari dei beni della chiesa di Sant’Eulalia che attestano la presenza dei sette simulacri rappresentanti i Misteri della Passione.
L’operato in campo religioso, economico e sociale dell’Arciconfraternita del San Sepolcro, dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e del Collegio dei presbiteri è testimoniato dai rispettivi fondi archivistici, ancora oggi conservati nel Mutseu – Sistema Museale Sant’Eulalia.
L’ Arciconfraternita di Pasqua e Parrocchia di Sant’ Eulalia, pur essendo di recente istituzione, è ormai un punto di riferimento importante nel panorama delle celebrazioni della Settimana Santa cagliaritana. Essa, infatti, in collaborazione con le altre Arciconfraternite cittadine, è dedita all’organizzazione della Sacra Rappresentazione della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo, che si tiene il Venerdì Santo all’interno della Chiesa di San Sepolcro, seguita dalla Via Crucis nelle strade del quartiere Marina, della processione de S’Incontru, la Domenica di Pasqua nella via Roma, oltre che ai festeggiamenti per Sant’Eulalia, patrona della Parrocchia, il 12 febbraio.
Arciconfraternita di Pasqua e Parrocchia di S. Eulalia
Via del collegio, 2, Cagliari
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