Un itinerario alla scoperta del quartiere Marina, tra il fascino della borghesia ottocentesca e le storie nascoste dei ceti popolari, per comprendere le contraddizioni sociali che hanno segnato la città di Cagliari.
Il tour inizia dal Largo Carlo Felice, punto di osservazione ideale per parlare dell’antico Mercato Civico e introdurre la figura dei piccioccus de crobi, simbolo di un mondo popolare ancora vivo nel XIX secolo. Scenderemo poi verso la via Roma, per raccontare la nuova apertura della città verso il mare e il riassetto nobile del quartiere, dove convivono eleganza e storia popolare.
All’interno della palazzata borghese spicca la chiesa di San Francesco al Molo, retta dai Padri Minimi, devoti a quaresima, umiltà e povertà, testimoni di un ideale di vita semplice e caritatevole. Proseguendo verso la chiesa di Santa Lucia, protettrice dei naviganti, il quartiere rivela il suo lato più autentico: stradine strette, abitazioni dei pescatori e dei ceti più umili, luoghi di scambi commerciali, socialità e, talvolta, di marginalità, che raccontano una Cagliari diversa dal salotto elegante di via Roma.
Si risale fino all’ex Ospedale di Sant’Antonio, vicino alla chiesa del Santo Sepolcro, dove aveva sede la Confraternita del Santissimo Crocifisso e dell’Orazione della Morte, incaricata di dare sepoltura ai più indigenti nella piazzetta antistante, un tempo adibita a cimitero, simbolo della solidarietà popolare e della vita quotidiana delle classi meno abbienti.
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