Love Sharing è il primo festival internazionale interamente dedicato alla promozione della cultura della nonviolenza attraverso le arti performative — teatro, arti visive e musica — insieme alla ricerca, alle pratiche educative, politiche e sociali e ai laboratori. Dal 2015 crea a Cagliari uno spazio di incontro tra artiste e artisti, studiose e studiosi, associazioni, scuole, università e cittadinanza.
L’XI edizione di Love Sharing è dedicata a Aldo Capitini e Danilo Dolci, due protagonisti originali della cultura nonviolenta italiana. Le loro esperienze si incontrano nell’idea che il cambiamento non possa essere imposto dall’alto, ma debba crescere attraverso la partecipazione, l’educazione, il dialogo e la responsabilità personale e collettiva.
h. 18:00
Con Günther Anders. Per agire prima che sia troppo tardi
Incontro con Arnaldo Scarpa
Il pensiero di Günther Anders offre una lente critica per leggere un presente segnato dalle guerre e dalla minaccia nucleare, dalla crisi ecologica, dall’alienazione tecnologica e dall’indebolimento della partecipazione democratica. Arnaldo Scarpa ne raccoglie il monito e lo riporta al nostro tempo: gli strumenti creati dall’umanità hanno acquisito una potenza che supera la nostra capacità di immaginarne e assumerne le conseguenze. Comprendere questo scarto significa recuperare responsabilità e possibilità d’azione, prima che sia troppo tardi.
Il libro non si ferma alla diagnosi. Nell’ostinata resistenza di Anders all’omologazione e nel suo profondo legame con l’umanità trova la spinta a immaginare un futuro più umano, giusto e sostenibile. Un invito ad agire insieme, perché pace, benessere e libertà non possono essere reali se non sono condivisi.
Arnaldo Scarpa: è cristiano per l’ecumenismo, nonviolento e obiettore di coscienza, sposato e padre di tre figli. Insegnante, laureato in Scienze della Comunicazione e in Scienze Filosofiche, è attivo per pace, giustizia, eguaglianza, dialogo tra culture e tutela dell’ambiente naturale e sociale. È cofondatore del Comitato Riconversione RWM per la Pace e il Lavoro sostenibile e presidente della rete Warfree — Lìberu dae sa gherra.
h. 19:00
Reading multiculturali (parte I)
Incontro con reading di sette Fiabe in sette lingue.
Sette lingue e sette tradizioni si incontrano attraverso la lettura di fiabe in ucraino, russo, wolof, singalese, cubano, cinese e arabo palestinese.
Le fiabe custodiscono alcuni dei valori più profondi di una civiltà e hanno la capacità di legare generazioni diverse. Tramandate nel tempo, permettono di cogliere il nucleo più vivo della cultura, della sensibilità e della memoria della popolazione o dell’etnia di riferimento.
L’ascolto nelle lingue originali, accompagnato dalla traduzione in italiano, diventa così un’occasione d’incontro: le diverse voci conservano la propria identità ed entrano in dialogo, facendo emergere non solo somiglianze immediate, ma soprattutto quel patrimonio umano profondo che, al di là delle differenze, unisce culture e popoli.
h. 20:00
Le verità
Incontro con Susi Ronchi, Silvano Tagliagambe, Micaela Morelli, Roberta Secci
Quante verità esistono? E quali strumenti abbiamo per riconoscere le notizie false e comprendere i meccanismi della post-verità, dove propaganda e informazione si confondono?
Da queste domande nasce Le verità, volume ideato e curato da GiULiA Giornaliste Sardegna in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari. Diciotto voci esperte, provenienti da discipline diverse, esplorano le molte forme della verità: filosofica, scientifica, processuale, storica, religiosa e giornalistica.
Un’occasione per orientarsi nel mare magnum dell’infodemia, il sovraccarico quotidiano di notizie, immagini e opinioni, e imparare a distinguere la realtà dalla finzione e il vero dal falso.
Susi Ronchi, giornalista professionista, è stata caposervizio a Videolina e al TGR Rai Sardegna, prima donna notista politica a ricoprire stabilmente questo ruolo. Fondatrice e coordinatrice di GiULiA Giornaliste Sardegna, si occupa di linguaggi mediatici, studi di genere e diritti, contribuendo anche alle norme deontologiche sulla rappresentazione della disabilità. Nel 2025 è stata nominata Cavaliera dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Silvano Tagliagambe è professore emerito di Filosofia della scienza dell’Università di Sassari e ha insegnato negli atenei di Cagliari, Pisa e Roma “La Sapienza”. È autore di oltre 480 pubblicazioni dedicate alla filosofia e all’epistemologia scientifica. Nel 2021 è stato nominato Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Micaela Morelli, professoressa di Farmacologia all’Università di Cagliari, studia i farmaci attivi sul sistema nervoso centrale e il trattamento della malattia di Parkinson. Già prorettrice alla Ricerca e presidente della Società Italiana di Neuroscienze, è vicepresidente della Fondazione di Sardegna e autrice di circa 250 articoli scientifici. Nel 2020 è stata nominata “Donna Ricercatrice dell’anno”.
Roberta Secci, giornalista professionista, ha lavorato per oltre venticinque anni all’AGI, dove ha coordinato il notiziario regionale ed è stata responsabile della sede sarda. Dal 2026 collabora con ANSA Sardegna. Socia di GiULiA Giornaliste Sardegna, si occupa di cronaca, politica e questioni di genere e ha insegnato comunicazione giornalistica e scrittura chiara ed efficace. È coautrice del volume Un giorno all’improvviso. I racconti delle donne al tempo del Covid, pubblicato nel 2022.
h. 18:00
Donne, disabilità e media. Parole vs barriere
Incontro con Susi Ronchi, Donatella Petretto, Sandra Pani, Daniela Paba
Quando i media raccontano le persone con disabilità, sono ancora frequenti parole scorrette e rappresentazioni che oscillano tra pietismo, eroismo e sensazionalismo. Il volume affronta in prospettiva multidisciplinare i fattori che producono questo racconto inadeguato e mostra come il linguaggio non si limiti a descrivere la realtà: può consolidare stereotipi e barriere oppure riconoscere persone, diritti e possibilità.
Particolare attenzione è dedicata alla responsabilità dell’informazione, al Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti entrato in vigore nel 2025 e alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Lo sguardo intersezionale approfondisce inoltre la doppia discriminazione vissuta dalle donne con disabilità, la violenza di genere, le neurodivergenze e l’accessibilità all’informazione, alla professione e agli strumenti digitali.
Un incontro per cambiare non soltanto le parole, ma il punto di vista da cui costruiamo il racconto pubblico della disabilità.
Susi Ronchi, giornalista professionista, è stata caposervizio a Videolina e al TGR Rai Sardegna, prima donna notista politica a ricoprire stabilmente questo ruolo. Fondatrice e coordinatrice di GiULiA Giornaliste Sardegna, si occupa di linguaggi mediatici, studi di genere e diritti, contribuendo anche alle norme deontologiche sulla rappresentazione della disabilità. Nel 2025 è stata nominata Cavaliera dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Donatella Rita Petretto è psicologa, specialista in Neuropsicologia. Delegata rettorale per il supporto degli studenti con disabilità e professoressa associata di Psicologia Clinica dell’Università degli Studi di Cagliari.
Sandra Pani, giornalista pubblicista e già docente di materie letterarie, ha collaborato con Videolina e L’Unione Sarda. Socia fondatrice dell’Istituto Joyce ed Emilio Lussu, si occupa di formazione storica, cittadinanza democratica e pari opportunità. Dal 2018 fa parte di GiULiA Giornaliste Sardegna e dal 2023 ricopre il ruolo di Proba Domina nel Direttivo nazionale. È tra le autrici di Un giorno all’improvviso. I racconti delle donne al tempo del Covid e ha curato la segreteria generale del volume Le Verità, realizzato da GiULiA Giornaliste Sardegna.
Daniela Paba, giornalista pubblicista e docente di Italiano e Storia, collabora dal 1984 con le pagine culturali de La Nuova Sardegna, occupandosi di arte, letteratura e società. Ha lavorato come addetta stampa per diverse realtà della cultura e dello spettacolo, tra cui Sardegna Concerti, Jazz in Sardegna, CeDAC e Actores Alidos. È stata vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna dal 2021 al 2025 ed è attualmente consigliera per il mandato 2025–2028.
h. 19:00
Reading multiculturale II
Reading di sette Fiabe in sette lingue.
Sette lingue e sette tradizioni si incontrano attraverso la lettura di fiabe in ucraino, russo, wolof, singalese, cubano, cinese e arabo palestinese.
Le fiabe custodiscono alcuni dei valori più profondi di una civiltà e hanno la capacità di legare generazioni diverse. Tramandate nel tempo, permettono di cogliere il nucleo più vivo della cultura, della sensibilità e della memoria della popolazione o dell’etnia di riferimento.
L’ascolto nelle lingue originali, accompagnato dalla traduzione in italiano, diventa così un’occasione d’incontro: le diverse voci conservano la propria identità ed entrano in dialogo, facendo emergere non solo somiglianze immediate, ma soprattutto quel patrimonio umano profondo che, al di là delle differenze, unisce culture e popoli.
h. 20:00
Antifascismo tra i giovani
Incontro con Gabriella Falchicchio
Le pagine di Aldo Capitini raccontano un incontro vivo tra giovani e resistenza al fascismo. Non sono soltanto memoria, ma laboratorio di idee, relazioni e formazione civile. Tra dittatura, Resistenza e Liberazione emerge un antifascismo etico, politico e pedagogico fondato sulla nonviolenza: critica radicale di ogni dominio e, insieme, proposta di una società aperta al “tu” di tutti e costruita attraverso la partecipazione dal basso.
Riletto oggi, il libro invita a riconoscere le forme contemporanee dell’autoritarismo e a domandarsi che cosa possa fare una persona comune. Al centro restano i giovani, non destinatari passivi ma protagonisti di una coscienza critica capace di attraversare le generazioni. La nuova edizione è curata da Gabriella Falcicchio e Daniele Taurino, con prefazione di Giuseppe Moscati.
Gabriella Falcicchio insegna Pedagogia interculturale e sociale ed Educazione degli adulti presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. La sua ricerca riguarda il pensiero e l’azione nonviolenta, con particolare riferimento ad Aldo Capitini, insieme all’educazione al rispetto dei viventi, agli stili di vita ecologici, alla nascita rispettata e alla Death Education.
h. 17:00
Oltre ogni confine. Di volti, di luoghi, di inquietudini e di sogni
Incontro con Pierpaolo Loi, Carlo Bellisai
Una raccolta di poesie che attraversa volti, luoghi, inquietudini e sogni per cercare ciò che unisce oltre i confini. La parola poetica di Pierpaolo Loi nasce dall’impegno per la pace, la giustizia sociale, il dialogo interreligioso e la solidarietà internazionale. Nei versi convivono contemplazione e denuncia, fragilità e speranza, memoria delle vittime e ostinazione nel costruire un mondo senza guerre.
L’incontro mette al centro la poesia come gesto di relazione: una voce capace di nominare l’ingiustizia e, nello stesso tempo, di custodire il desiderio di futuro.
I volti di cui ci parla sono quelli di un’umanità afflitta dalle incomprensioni, dalle separazioni, dalle innumerevoli emarginazioni, dall’ingiustizia sociale e dalla violenza, perché “ogni volto ha una storia dolorosa”.
Pierpaolo Loi è nato a Orroli nel 1952, è maestro in pensione, laureato in Teologia e Filosofia. Collabora con periodici e realtà impegnate nella pace e nel dialogo, partecipa alla Rete Radié Resch e al Comitato promotore della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico. Ha pubblicato le raccolte D’amore e di lotte e Oltre ogni confine.
Carlo Bellisai, logopedista e insegnante di scuola primaria in pensione, è anche counselor biosistemico, esperto in metodologie autobiografiche e formatore nel metodo dell’equivalenza (allievo di Pat Patfoort). Attivista del Movimento Nonviolento, impegnato nelle lotte per la pace ed il disarmo, è tra i redattori di Pressenza in Sardegna. Ha pubblicato diversi libri, fra cui “Non so come sia da voi, ma da noi è così” – Infinito Edizioni 2017, “Sulle rive di un mare di plastica” – Edizioni La città degli dei 2018.
h. 18:00
L’atto atomico della nonviolenza
Incontro con Gabriella Falcicchio, Giada Martino
La nonviolenza non è riservata a figure eccezionali e non appartiene soltanto ai grandi eventi della storia. È un “atto atomico”: un gesto elementare e potente che prende forma nelle relazioni, nelle scelte quotidiane, negli stili di vita e nell’educazione, generando cambiamenti che possono moltiplicarsi.
A partire dal pensiero di Aldo Capitini e dalla tradizione nonviolenta, Gabriella Falcicchio ricostruisce una storia fertile e ancora in cammino. Al centro c’è l’educazione come pratica capace di intaccare il presente: non un’utopia lontana, ma un linguaggio concreto, accessibile a tutte e tutti, che genera invece di distruggere e apre la possibilità di una storia diversa.
Gabriella Falcicchio insegna Pedagogia interculturale e sociale ed Educazione degli adulti presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. La sua ricerca riguarda il pensiero e l’azione nonviolenta, con particolare riferimento ad Aldo Capitini, insieme all’educazione al rispetto dei viventi, agli stili di vita ecologici, alla nascita rispettata e alla Death Education.
Giada Martino è educatrice sociopedagogica e pedagogista, laureata in Scienze Pedagogiche e dei Servizi Educativi all’Università di Cagliari con una tesi su Aldo Capitini. La nonviolenza orienta la sua pratica educativa. Ha lavorato in centri antiviolenza, centri di quartiere e contesti ad alta intensità educativa; attualmente opera in una comunità socioeducativa.
h. 19:00
Reading multiculturali
Reading di sette Fiabe in sette lingue.
Sette lingue e sette tradizioni si incontrano attraverso la lettura di fiabe in ucraino, russo, wolof, singalese, spagnolo (Cuba), cinese e arabo palestinese.
Le fiabe custodiscono alcuni dei valori più profondi di una civiltà e hanno la capacità di legare generazioni diverse. Tramandate nel tempo, permettono di cogliere il nucleo più vivo della cultura, della sensibilità e della memoria della popolazione o dell’etnia di riferimento.
L’ascolto nelle lingue originali, accompagnato dalla traduzione in italiano, diventa così un’occasione d’incontro: le diverse voci conservano la propria identità ed entrano in dialogo, facendo emergere non solo somiglianze immediate, ma soprattutto quel patrimonio umano profondo che, al di là delle differenze, unisce culture e popoli.
h. 20:00
La strada dell’adattamento maieutico reciproco
Incontro con Tiziana Rita Morgante, Caterina Benelli e Annabella Coiro, Salvatore Deiana
Dialogo con Tiziana Rita Morgante, Caterina Benelli e Annabella Coiro, a partire dai volumi Educare e disobbedire. In dialogo con Danilo Dolci, Danilo Dolci educatore di comunità fragili. Una prospettiva interdisciplinare e BeHuman. Donne e uomini che hanno scelto la nonviolenza attiva. Coordina Salvatore Deiana.
Tre prospettive diverse e complementari mettono in dialogo l’eredità di Danilo Dolci con le urgenze del presente. L’adattamento maieutico reciproco è una pratica fondata sul chiedere, sull’ascoltare e sul creare insieme: non trasferisce soluzioni già decise, ma coinvolge persone e comunità nella scoperta delle proprie risorse e nella costruzione condivisa del cambiamento.
Educare e disobbedire di Tiziana Rita Morgante intreccia studio ed esperienza diretta per mostrare l’attualità della maieutica reciproca nei contesti educativi. La scuola diventa un luogo in cui immaginare un futuro diverso, valorizzando le potenzialità di ciascuno attraverso il dialogo e la ricerca comune.
Danilo Dolci educatore di comunità fragili, curato da Caterina Benelli e Giuseppe Barone, raccoglie contributi interdisciplinari sull’eredità educativa e civile di Dolci. Il volume rilegge il suo metodo come esercizio di nonviolenza, inclusione e partecipazione e come strumento per agire nei contesti fragili senza sostituirsi alle comunità.
BeHuman. Donne e uomini che hanno scelto la nonviolenza attiva di Annabella Coiro e Sabina Langer racconta figure che hanno lottato per i diritti, la pace, la giustizia e la democrazia senza ricorrere alla violenza. Profili, illustrazioni e attività educative avvicinano queste esperienze alle nuove generazioni e mostrano che la nonviolenza può diventare una pratica quotidiana.
Tiziana Rita Morgante è educatrice, saggista e collaboratrice di Danilo Dolci. Insegna nella scuola primaria a Roma, dove sperimenta l’approccio maieutico reciproco, e promuove laboratori e percorsi di formazione per docenti e operatori dell’educazione.
Caterina Benelli è professoressa associata di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Firenze. Si occupa di inclusione sociale, vulnerabilità e metodologie autobiografiche nella ricerca e nella formazione.
Annabella Coiro è formatrice e studiosa di educazione nonviolenta. Cofondatrice della rete EDUMANA e attivista del Centro di Nonviolenza Attiva di Milano, lavora da oltre vent’anni con le scuole sui processi partecipativi, il dialogo e le relazioni generative.
Salvatore Deiana è ricercatore di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Cagliari. La sua attività scientifica approfondisce la formazione umana, la trasformazione nonviolenta dei conflitti e la promozione della pace.
h. 19:00
La via del male
Compagnia Teatrale García Lorca | dal romanzo di Grazia Deledda
Regia e adattamento di Patrizia Viglino. In scena Patrizia Viglino, accompagnata al pianoforte da Antonella Chironi. Video di Piero Pais, con Leila Komijanni ed Emanuele Gosamo.
La via del male porta in scena l’omonimo romanzo di Grazia Deledda attraverso parola, musica e immagini. Al centro c’è il tema della scelta: il conflitto tra desiderio e responsabilità, tra ciò che sembra già scritto e la possibilità di cambiare direzione. Il racconto alterna narrazione, monologo e dialogo, affidando alla parola teatrale il compito di rendere visibile il mondo interiore dei personaggi.
Lo spettacolo nasce nel percorso internazionale Deledda in cammino. La Compagnia Teatrale García Lorca, fondata a Nuoro nel 2013 da Patrizia Viglino, sviluppa una ricerca che riconosce al teatro una funzione civile ed educativa e lo intende come spazio di integrazione, contaminazione culturale e crescita collettiva.
h. 19:00
Pinocchiuccio mio
Teatro Nucleo
Conferenza-spettacolo da Carlo Lorenzini, in arte Collodi, di e con Daniele Giuliani
Un incontro tra racconto, riflessione e teatro dedicato all’opera di Collodi e alla sorprendente attualità di Pinocchio. Attraverso la propria esperienza artistica e pedagogica, Daniele Giuliani ripercorre il lungo lavoro che lo ha portato a utilizzare il burattino come strumento di formazione, laboratorio e creazione scenica in contesti sociali differenti.
La conferenza-spettacolo intreccia il pensiero di Collodi con il vissuto dell’attore e mette in luce i temi universali della crescita, dell’identità, dell’errore, della trasformazione e della ricerca di autenticità. Brani interpretati dal vivo danno forma a una narrazione che alterna parola, azione scenica e dialogo con il pubblico.
Daniele Giuliani è attore e formatore. Da oltre venticinque anni conduce laboratori teatrali in ambito educativo, riabilitativo e culturale e dal 2009 collabora con Teatro Nucleo, centro di produzione, formazione e ricerca attivo a Ferrara.
h. 19:00
Coefore
Di Eschilo
Teatro S’Arza
Regia di Romano Foddai.
Con Maria Paola Dessì, Francesco Petretto e Stefano Petretto.
Dopo l’assassinio di Agamennone, Oreste torna dall’esilio per affrontare un destino che sembra già scritto. Tra vendetta, colpa e giustizia, Coefore racconta una delle storie più potenti del teatro antico e interroga il ciclo della violenza: può la riparazione nascere dalla ripetizione del male?
Nella rilettura di Teatro S’Arza, il mito diventa specchio del presente. Il confronto con le figure che ci hanno generato, i conflitti che portiamo dentro e la ricerca di una strada personale costruiscono un viaggio tra tragedia classica e riflessione contemporanea. La guarigione passa anche attraverso il coraggio di cambiare ciò che ereditiamo.
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