Spettacoli per grandi e piccini, teatro, danza, musica, mostre, laboratori, tutela ambientale e valorizzazione del territorio sono il cuore della XIX edizione del Festival Internazionale della Sostenibilità Giardini Aperti, organizzato da Abaco Teatro sotto la direzione artistica di Rosalba Piras. Dal 9 luglio al 3 agosto 2026, la manifestazione animerà parchi, giardini e spazi naturali di sette comuni tra la Città Metropolitana di Cagliari e il Sud Sardegna, trasformando il territorio in un grande palcoscenico a cielo aperto dedicato alla sostenibilità, all'inclusione e alla cultura.
Ore 18:00
Caccia ai diritti
Laboratorio ludico-educativo
Per bambini dai 3 ai 12 anni. Gratuito a cura dei volontari Unicef.
Con disegni, parole e racconti e la lettura del racconto l'Isola degli
smemorati i bambini saranno accompagnati alla scoperta della Carta dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, imparando a riconoscere i propri diritti e quelli degli altri. Un modo creativo per sensibilizzare le nuove generazioni sul valore universale dei diritti umani.
Ore 19:00
Fiabe Sarde
testo e regia di Carla Orrù
con Carla Orru e Francesca Cabiddu
Giocoso spettacolo rivolto ai piccoli spettatori per un approccio divertente e immersivo nel magico universo delle antiche leggende dell'isola alla scoperta delle mitiche e fantastiche figure che popolano la tradizione della Sardegna.
Ore 18:00
Semi di speranza
Mostra fotografica di Operazione Africa ODV
Ogni Fotografia è più di uno scatto: è una testimonianza di vite salvate, di scuole costruite e pozzi realizzati.
Un racconto per immagini che testimonia come la speranza, quando si fa azione, diventa futuro.
Ore 19:00
Vite in volata
Testo di Tiziano Polese
Regia di Rosalba Piras con Tiziano Polese e la partecipazione di Rosalba Piras e Antonio Luciano
Ottavio Bottecchia, il campione che conquistò le montagne del Tour de France e il cuore dell'italia anni '20. Un viaggio tra imprese leggendarie, storia e umanità. Uno spettacolo che narra la storia del famoso Ottavio Bottecchia campione degli anni '20, ma non solo. È un affresco di quell'epoca che rappresenta il ciclismo parallelamente alla storia d'Italia di quello spaccato storico.
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