Dal 15 al 26 settembre, torna l'appuntamento con Spettacolo Aperto.
Quest’anno il festival porta con sé il sottotitolo, Oltre il visibile, che è anche una domanda: cosa succede quando smettiamo di guardare e iniziamo davvero ad ascoltare?
La vista è il senso che di solito guida la nostra attenzione — ma il suono arriva prima, aggira il pensiero, si deposita nel corpo prima ancora di raggiungere la coscienza.
Le neuroscienze lo raccontano da tempo: la musica attiva insieme le aree uditive, quelle del movimento e quelle delle emozioni; sincronizza il respiro e il battito cardiaco di chi ascolta insieme; accompagna l’attesa e la risoluzione di una melodia con gli stessi circuiti del piacere e della ricompensa; e il canto corale, in particolare, rafforza i legami tra le persone: cantare insieme ci mette letteralmente “in fase” gli uni con gli altri.
Quando la vista si toglie di mezzo, come nel nostro ‘Coro al buio’, l’ascolto si fa più acuto e la percezione del proprio corpo si riorganizza: il suono smette di essere sfondo e diventa qualcosa che si sente, prima ancora che si capisca.
Oltre il visibile è l’invito di questa edizione: fidarsi dell’orecchio, e scoprire quanto la musica sappia dire — di noi, degli altri, del mondo — quando le lasciamo il primo posto.
La magia del grande cinema irrompe nel flusso della vita quotidiana, la strada diventa un palcoscenico sinfonico e corale a cielo aperto.
Repertorio
Moon river
Henry Mancini (1924 - 1994)
Elab.: P.P. Scattolin
Dry your tears Africa (da Amistad)
John Williams (1932)
New York, New York
John Kander
Elab.: J. L. Blasco
Double trouble (da Harry Potter e il prigioniero di Azkaban)
John Williams (1932)
La magia del grande cinema irrompe nel flusso della vita quotidiana, il parco diventa un palcoscenico sinfonico e corale a cielo aperto.
Repertorio
Double trouble (da Harry Potter e il prigioniero di Azkaban)
John Williams (1932)
Scale e arpeggi (da Aristogatti)
Robert B. Sherman (1925 - 2012)
Elab.: A. Snyder
Dry your tears Africa (da Amistad)
John Williams (1932)
Un viaggio fra i temi musicali che hanno fatto la storia del cinema. L'energia dei cori e i colori dell'orchestra per omaggiare alcuni capolavori della settima arte in una dimensione sonora monumentale e vibrante.
Repertorio
Dry your tears Africa (da Amistad)
John Williams (1932)
Double trouble (da Harry Potter e il prigioniero di Azkaban)
John Williams (1932)
Scale e arpeggi (da Aristogatti)
Robert B. Sherman (1925 - 2012)
Elab.: A. Snyder
Moon river
Henry Mancini (1924 - 1994)
Elab.: P.P. Scattolin
New York, New York
John Kander
Elab.: J. L. Blasco
Cosa succede dentro di noi quando si spegne la vista e si accende l’udito?
Un esperimento sensoriale e neurobiologico sul campo: nell’oscurità totale chi canta e chi ascolta sperimenta una nuova mappa sensoriale, tutto prende una nuova forma.
Repertorio
Lay a garland
Robert Lucas de Pearsall (1795 - 1856)
Gjendines bådnlåt
Gunnar Eriksson (1936)
Beati mortui, op. 115
Felix Mendelssohn (1809 - 1847)
Incantesimo sciamanico
Pier Paolo Scattolin (1949)
De bello Gallico
Erika Budai
When the Earth Stands Still
Don Macdonald (1966)
Otche Nash
Nikolai Kedrov (1871 - 1940)
Un'incursione sonora pop-up tra i profumi e le voci del mercato rionale: un baratto culturale in cui un gettone speciale si scambia direttamente al banco con un assaggio corale lampo, a chilometro zero.
Repertorio
Scale e arpeggi (da Aristogatti)
Robert B. Sherman (1925 - 2012)
Elab.: A. Snyder
Janie Mama
Tradizionale caraibico
De bello Gallico
Erika Budai
An die Freude
Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)
Onawa’s waltz
John Krumm
Mare mare
Luca Carboni (1962)
Elab.: F. De Angelis
Ebony and Ivory
Paul Mc Cartney (1942)
Elab.: L. Zonca
Cucurucucu paloma
Franco Battiato (1945 - 2021)
Elab.: L. Zonca
Moonlight shadow
Elab.: C. Prat
New York, New York
John Kander
Elab.: J. L. Blasco
Non potho reposare
Tradizionale sardo
Elab.: A. Carrus
Son già tre anni
Giorgio Vacchi (1932 - 2008)
Amazing Grace
Daniel Brinsmead (1988)
Tourdion
Pierre Attaignant (1494 - 1552)
Il canto tradizionale a voci pari maschili per esplorare le radici della memoria collettiva e connettere il presente a un passato invisibile ma vibrante, che, in qualche modo, risuona in ognuno di noi.
Con i Poker, una band che reinterpreta quattro grandi classici della musica italiana, annulliamo il confine tra palco e platea: un grande coro diffuso sarà il protagonista della serata.
Protagonisti
Poker Band
Cagliari Open Choir
Sotto il cielo stellato, mentre l'astronomia svela i segreti e le geometrie del cosmo, un intreccio polifonico dal vivo vi sovrappone un paesaggio sonoro che amplifica l'infinito sopra di noi.
Repertorio
To See a World
Sven-David Sandström (1949 - 2019)
Stars
Eriks Esenvalds (1977)
Luna
Michele Turnu (1978)
The Flower of Maherally
Tradizionale irlandese
Elab.: M. McGlynn
L'anima del cantautorato italiano interpretata coralmente.
Un viaggio tra motivi musicali che appartengono alla storia della musica italiana riletti in un'inedita e intrigante veste polifonica; a due voci (con E&R); a tante voci, con le riletture proposte dal coro pop.
Repertorio
Iris
Biagio Antonacci (1963)
Elab.: A. Cadario
L’oceano di silenzio
Franco Battiato (1945 - 2021)
Elab.: L. Zonca
Cucurucucu paloma
Franco Battiato (1945 - 2021)
Elab.: L. Zonca
Voglio vederti danzare
Franco Battiato (1945 - 2021)
Elab.: L. Fattambrini
La cura
Franco Battiato (1945 - 2021)
Elab.: L. Zonca
Avanti e Andrè
Daniele D’Elia (1974)
Dolcenera
Fabrizio De Andrè (1940 - 2001)
Elab.: F. De Angelis
Un tributo corale all'universo mistico e visionario di Franco Battiato.
Le sue canzoni, sospese tra filosofia ironia e spiritualità, vengono ridisegnate dalle voci, alla ricerca del centro di gravità che ci unisce.
Repertorio
L’oceano di silenzio
Franco Battiato (1945 - 2021)
Elab.: L. Zonca
Cucurucucu paloma
Franco Battiato (1945 - 2021)
Elab.: L. Zonca
Voglio vederti danzare
Franco Battiato (1945 - 2021)
Elab.: L. Fattambrini
Centro di gravità permanente
Franco Battiato (1945 - 2021)
Elab.: M. Bruno
La cura
Franco Battiato (1945 - 2021)
Elab.: L. Zonca
La musica corale incontra l'energia dei grandi successi pop in un percorso formativo dinamico pensato per le scuole. Obiettivo: l’emozione del palco con un brano eseguito dal vivo nell’omonimo concerto.
"Prova l'Orchestra" è un progetto della Fondazione Sequeri Esagramma ETS che apre le porte dell'orchestra sinfonica anche a chi non ha mai suonato uno strumento: in un solo incontro di qualche ora, guidati dagli esperti Esagramma, tutti i partecipanti trovano subito una propria parte da suonare insieme con gli altri.
Il laboratorio orchestrale è aperto a persone con disabilità e prevede una performance conclusiva.
Repertorio
Protagonisti
Orchestra Esagramma, direttore Gabriele Rubino
Teamwork strumentale Studium Canticum, coordinatrice Chiara Piras
"Prova l'Orchestra" è un progetto della Fondazione Sequeri Esagramma ETS che apre le porte dell'orchestra sinfonica anche a chi non ha mai suonato uno strumento: in un solo incontro, guidati dagli esperti Esagramma, tutti i partecipanti trovano subito una propria parte da suonare insieme agli altri.
L'attività è aperta a tutte e tutti, e non necessita di alcuna esperienza pregeressa: l'esperienza dell'orchestra come spazio di incontro e inclusione condurrà, nella stessa serata, alla realizzazione di un concerto partecipativo conclusivo.
Protagonisti
Orchestra Esagramma, direttore Gabriele Rubino
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